Cass. pen., sez. II, sentenza 30/10/2024, n. 45599
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Sentenza 30 ottobre 2024

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Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 1669/2024 della Corte Suprema di Cassazione, Sezione Seconda Penale, emessa il 30 ottobre 2024. Le parti in causa hanno presentato ricorsi avverso una sentenza della Corte di Appello di Bologna, che aveva dichiarato l'estinzione per prescrizione di un reato di truffa, confermando le statuizioni civili. Gli imputati hanno contestato l'applicazione dell'art. 640 c.p., sostenendo l'assenza di un atto di disposizione patrimoniale e la mancanza di dolo, mentre la parte civile ha chiesto l'inammissibilità dei ricorsi e la condanna al pagamento delle spese legali.

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un imputato e dichiarato inammissibile quello dell'altro, sottolineando che la Corte d'Appello aveva correttamente valutato la sussistenza di artifici e raggiri, evidenziando la malizia della condotta fraudolenta. La Corte ha affermato che il danno per l'ente locale era configurabile, in quanto derivante dal mancato percepimento di oneri di costruzione, e ha ribadito che l'atto di disposizione patrimoniale può essere compiuto anche da un terzo, purché vi sia un nesso di causalità tra l'induzione in errore e il danno subito. La decisione si fonda su un'accurata analisi del quadro normativo e delle risultanze istruttorie, confermando la legittimità delle statuizioni civili.

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Massime1

Ai fini della configurabilità del delitto di truffa, non è necessaria l'identità fra la persona indotta in errore e quella che ha subito il danno patrimoniale, purché, anche in assenza di contatti diretti fra il truffatore e il truffato, sussista un nesso di causalità tra l'induzione in errore, il profitto e il danno. (Fattispecie in cui l'imputata aveva acquistato un immobile in regime di edilizia convenzionata, inducendo in errore la società venditrice in merito al possesso dei requisiti per stipulare il contratto, così da causare al comune un danno per mancato incasso degli oneri di costruzione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 30/10/2024, n. 45599
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45599
    Data del deposito : 30 ottobre 2024

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