Cass. pen., sez. II, sentenza 18/12/1998, n. 1631
CASS
Sentenza 18 dicembre 1998

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L'aggravante prevista dall'art. 7 d.l. 13 maggio 1991 n. 152 (conv. in legge 12 luglio 1991 n. 203) è configurabile anche quando il delitto cui accede concorra con quello di cui all'art 416 bis cod. pen.. Ed invero una cosa è partecipare ad un'associazione per delinquere e cosa diversa è commettere un reato, anche se rientrante nel programma associativo, avvalendosi del metodo mafioso o al fine di agevolare l'attività dell'associazione: in tali ipotesi, infatti, la condotta mafiosa caratterizza il momento specifico della commissione del reato-fine, mentre nel reato associativo rappresenta una caratteristica permanente dell'azione criminosa; da ciò consegue ulteriormente che l'aggravante "de qua" non può ritenersi sussistente, per la concreta assenza dei suoi presupposti di fatto, qualora l'associato commetta un reato, pur rientrante nel programma comune, non utilizzando il metodo mafioso ovvero non agendo al fine di agevolare l'associazione.

In tema di omissione di referto (art. 365 cod. pen.) - che costituisce reato di pericolo e non di danno - non può ritenersi consentito al medico, quando gli risulti che l'ambiente in cui si sono verificate lesioni personali gravi sia quello ove venga prestata, da parte del soggetto passivo, attività di lavoro subordinato, di valutare se il fatto lesivo sia da porre o meno in relazione all'avvenuta violazione, da parte dl datore di lavoro, di norme concernenti la prevenzione degli infortuni; detta valutazione, infatti, è riservata al giudice e proprio ad essa è strumentale l'obbligatorietà della segnalazione da parte del sanitario. (In applicazione di tale principio la Corte ha annullato la decisione di merito che aveva assolto l'imputato sotto il profilo della carenza dell'elemento psicologico in ordine alla genesi delle lesioni da lui riscontrate in sede di visita).

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  • 1Omissione di referto: ultime sentenze
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 12 ottobre 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 18/12/1998, n. 1631
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1631
Data del deposito : 18 dicembre 1998

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