Cass. pen., sez. III, sentenza 29/05/2024, n. 32117
CASS
Sentenza 29 maggio 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 32117/2024 emessa dalla Corte Suprema di Cassazione, Terza Sezione Penale, presieduta dal giudice Luca Ramacci. Le parti in causa erano l'imputato, che contestava la condanna per omessa bonifica di rifiuti, e il Pubblico Ministero, che sosteneva la legittimità della sentenza di appello. L'imputato ha sollevato questioni riguardanti la responsabilità per la gestione del terreno, sostenendo che la Corte d'appello non avesse adeguatamente accertato chi fosse il vero gestore e che la condotta dovesse essere riqualificata come contravvenzione ai sensi dell'art. 255, comma 3, del d.lgs. n. 152/2006, piuttosto che come delitto.

La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, ritenendo fondato il secondo motivo, relativo alla riqualificazione giuridica del fatto. Ha argomentato che la condotta contestata non presentava gli elementi costitutivi del delitto di omessa bonifica, ma rientrava nella contravvenzione per inottemperanza a un'ordinanza sindacale. La Corte ha quindi annullato la sentenza impugnata, rinviando il caso alla Corte d'appello di Napoli per una corretta valutazione giuridica, sottolineando che il reato di mancata ottemperanza ha natura di reato permanente.

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Massime1

In tema di reati contro l'ambiente, il delitto di omessa bonifica, previsto dall'art. 452-terdecies cod. pen., si differenzia dalla contravvenzione di inottemperanza all'ordinanza sindacale di rimozione dei rifiuti, di cui all'art. 255, comma 3, d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, in quanto il primo presuppone una condotta avente potenzialità inquinanti, mentre la seconda richiede l'abbandono dei rifiuti, in esso compreso anche il deposito incontrollato e l'immissione nelle acque, da cui non derivi un evento potenzialmente in grado di inquinare.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 29/05/2024, n. 32117
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 32117
    Data del deposito : 29 maggio 2024

    Testo completo