Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/2008, n. 31695
CASS
Sentenza 21 maggio 2008

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Ai fini dell'integrazione del delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, l'elemento della minaccia ricorre solo quando questa sia ingiusta ed il male prospettato risulti idoneo a condizionare la sfera della libertà morale del soggetto passivo. (Fattispecie in cui si è ritenuto che l'intenzione, manifestata dai dirigenti di una banca, di non consegnare al legale rappresentante di una società assegni circolari emessi su incarico di un comune e destinati al pagamento delle spettanze dei dipendenti della società, ha concretato il mero inadempimento di una modalità di soddisfazione del credito, in ragione degli accordi intercorsi tra la banca e la società relativamente alla contestuale cessione, in favore della banca verso la quale la società era debitrice, di una parte del credito vantato dalla società nei confronti del comune).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/05/2008, n. 31695
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 31695
    Data del deposito : 21 maggio 2008

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