Cass. civ., sez. III, sentenza 23/06/2025, n. 16788
CASS
Sentenza 23 giugno 2025

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari10

Mostra tutto (10)
  • 1Legittimo impedimento del difensore
    Annamaria Villafrate · https://ildiritto.it/ · 19 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Ai fini dell'operatività dell'art. 1481 c.c. il pericolo di evizione deve essere effettivo, non meramente presuntivo o putativo e non può risolversi in un mero timore soggettivo che l'evizione possa verificarsi. Anche quando si abbia conoscenza che la cosa appartenga ad altri, infatti, occorre che emerga da elementi oggettivi o comunque da indizi concreti che il terzo abbia intenzione di rivendicare, in modo non apparentemente infondato, la cosa. – Cass., sez. II, 25 luglio 2025, n. 21254 (Contratto preliminare ed evizione). Con la sentenza in epigrafe la Suprema Corte si è pronunciata sulla tutela riconosciuta al …

     Leggi di più…

  • 2Truffe agli anziani: aggravante per il “nipote in difficoltà”
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 30 gennaio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

     Leggi di più…

  • 3Avvocato sospeso dall’albo: esercizio abusivo e truffa
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 3 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Ai fini dell'operatività dell'art. 1481 c.c. il pericolo di evizione deve essere effettivo, non meramente presuntivo o putativo e non può risolversi in un mero timore soggettivo che l'evizione possa verificarsi. Anche quando si abbia conoscenza che la cosa appartenga ad altri, infatti, occorre che emerga da elementi oggettivi o comunque da indizi concreti che il terzo abbia intenzione di rivendicare, in modo non apparentemente infondato, la cosa. – Cass., sez. II, 25 luglio 2025, n. 21254 (Contratto preliminare ed evizione). Con la sentenza in epigrafe la Suprema Corte si è pronunciata sulla tutela riconosciuta al …

     Leggi di più…

  • 4Danno terminale e morale: risarcimento agli eredi
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 6 febbraio 2026

    Quesito con risposta a cura di Mariarosa Cristofaro e Luigi Cortellino Il padre che per sua volontà riconosce il figlio dopo anni non può automaticamente pretendere l'aggiunta del proprio cognome a quello materno, ovvero ottenere l'affidamento condiviso del minore di cui si è disinteressato e di cui non si è occupato economicamente per anni. Il giudice chiamato a pronunciarsi su tali istanze dovrà provvedere in base all'esclusivo interesse morale e materiale della prole. – Cass., sez. II, 26 agosto 2025, n. 23905 (Riconoscimento del padre e cognome paterno). Nel caso di specie la Corte di Cassazione è stata chiamata a pronunciarsi in merito all'attribuzione del cognome al figlio naturale …

     Leggi di più…

  • 5Peer to peer e pedopornografia
    Redazione · https://ildiritto.it/ · 12 febbraio 2026

    Indice dei contenuti Toggle Procura invalida: niente condanna alle spese per l'avvocato La procura alle liti conferita da una persona sottoposta ad amministrazione di sostegno senza le necessarie autorizzazioni non è inesistente, ma semplicemente invalida. Di conseguenza, l'avvocato che abbia agito sulla base di tale procura non può essere condannato personalmente al pagamento delle spese processuali. Lo ha precisato la Corte di cassazione con ordinanza n. 5177 del 2026, che ha accolto il ricorso di un difensore sanzionato nei precedenti gradi di giudizio. Il caso esaminato dalla Cassazione La vicenda nasce da un giudizio promosso dall'amministratore di sostegno nell'interesse della …

     Leggi di più…
Mostra tutto (10)
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 23/06/2025, n. 16788
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16788
Data del deposito : 23 giugno 2025

Testo completo