Cass. pen., sez. IV, sentenza 30/05/2017, n. 34375
CASS
Sentenza 30 maggio 2017

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In tema di omicidio colposo, l'elemento soggettivo del reato richiede non soltanto che l'evento dannoso sia prevedibile, ma altresì che lo stesso sia evitabile dall'agente con l'adozione delle regole cautelari idonee a tal fine (cosiddetto comportamento alternativo lecito), non potendo essere soggettivamente ascritto per colpa un evento che, con valutazione "ex ante", non avrebbe potuto comunque essere evitato. (In applicazione del suddetto principio la S.C ha annullato senza rinvio la sentenza del giudice di merito che aveva condannato il conducente per l'investimento di un motociclista che aveva improvvisamente perso l'equilibrio, escludendo la possibilità per l'imputato di evitare l'investimento della vittima se avesse rispettato il limite di velocità).

Commentari4

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    Gabriele Ferro · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

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    L'elemento soggettivo del reato richiede non soltanto che l'evento dannoso sia prevedibile, ma altresì che lo stesso sia evitabile dall'agente con l'adozione di regole cautelari idonee a tal fine (cosiddetto comportamento alternativo lecito), non potendo essere soggettivamente ascritto per colpa un evento che, con valutazione 'ex ante', non avrebbe potuto comunque essere evitato. La condotta soggettivamente riprovevole, esclude il nesso eziologico qualora una condotta appropriata (ovvero un comportamento alternativo lecito) non avrebbe comunque evitato l'evento: dunque, concludono le Sezioni Unite, la colpa si configura quando la cautela richiesta avrebbe avuto significative probabilità …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 30/05/2017, n. 34375
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34375
Data del deposito : 30 maggio 2017

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