Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/01/2014, n. 2331
CASS
Sentenza 15 gennaio 2014

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In tema di rifiuto di atti d'ufficio, la richiesta scritta di cui all'art. 328, secondo comma, cod. pen., assume la natura e la funzione tipica della diffida ad adempiere, dovendo la stessa essere rivolta a sollecitare il compimento dell'atto o l'esposizione delle ragioni che lo impediscono. Ne consegue che il reato si consuma quando, in presenza di tale presupposto, sia decorso il termine di trenta giorni senza che l'atto richiesto sia stato compiuto, o senza che il mancato compimento sia stato giustificato. (Nell'affermare il principio, la S.C. ha escluso il reato in presenza di mere richieste al Consiglio dell'ordine degli avvocati di revoca della sospensione cautelare dall'esercizio della professione forense, prive di formali diffide ad adempiere rivolte al pubblico ufficiale).

Commentari4

  • 1Art. 328 - Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione (1)
    https://www.filodiritto.com/

    Rassegna di giurisprudenza Bene giuridico tutelato dalla norma e individuazione della parte offesa Il reato di cui all'art. 328 è compreso tra quelli commessi dai pubblici ufficiali contro la p.a. ed il bene giuridico tutelato, non è la «salvaguardia dell'organizzazione amministrativa» in quanto tale, bensì il buon andamento e la trasparenza dell'attività amministrativa (tutela dei valori-fine della legalità, probità, efficienza ed imparzialità) che devono caratterizzare l'attività della p.a., quando essa viene in contatto con i cittadini, mentre i privati non sono soggetti passivi bensì eventualmente danneggiati. In tale ottica, si deve escludere che il Codacons nella veste di ente …

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  • 2Omissione e rifiuto di atti d’ufficio: due fattispecie a confronto
    Claudia Ercolini · https://www.iusinitinere.it/

    Nell'ambito dei reati contro la PA occorre analizzare una ulteriore e peculiare fattispecie che è stata oggetto di una sorta di “spacchettamento” a seguito della legge n. 86 del 1990, si tratta della ipotesi criminosa descritta dall'attuale art. 328 c.p. La norma infatti, antecedentemente alla riforma, era costituita da un'unica previsione, comprensiva delle diverse condotte di omissione, ritardo e rifiuto d'ufficio. Al contrario, la disposizione vigente ha operato una distinzione netta, per cui disciplina, al primo comma, la condotta del rifiuto indebito di una attività qualificata che si presenterebbe come doverosa ed indifferibile ed al secondo comma, invece, l'omissione di un atto …

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  • 3Abuso d’ufficio (art. 323 c.p.) e Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione (art. 328 c.p.)
    Avvocato Rosario Bello · https://www.diritto.it/ · 14 marzo 2022

    Indice: Disciplina comune Abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) Rifiuto di atti d'ufficio. Omissione (art. 328 c.p.) Disciplina comune Le fattispecie delittuose dell'abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) e del rifiuto di atti di ufficio (art. 328 c.p.) trovano sede nel libro secondo del codice penale – Dei delitti in particolare – Titolo II – Dei delitti contro la pubblica amministrazione – Capo I – Dei delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione. Tali norme sono poste a tutela del buon andamento della P.A. nonché dell'efficace attuazione delle funzioni istituzionali della stessa, cui si accompagna nella fattispecie delittuosa dell'abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) l'esigenza di …

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  • 4Penale Diritto e Procedura
    Ottavia Murro · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 13 aprile 2021

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/01/2014, n. 2331
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2331
Data del deposito : 15 gennaio 2014

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