Cass. pen., sez. I, sentenza 05/07/2005, n. 26031
CASS
Sentenza 5 luglio 2005

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In tema di esecuzione, il contrasto tra provvedimenti emessi dal giudice dell'esecuzione nei confronti di medesimo condannato e inconciliabili tra loro è risolto in applicazione della norma diretta a disciplinare il contrasto tra sentenze irrevocabili pronunciate a seguito di giudizio di cognizione (art. 669 cod.proc.pen.), in quanto il principio di prevalenza del provvedimento più favorevole è estensibile in "bonam partem" anche ad altre e diverse procedure per le quali non sia espressamente previsto.

Commentari3

  • 1Art. 669 - Pluralità di sentenze per il medesimo fatto contro la stessa persona
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  • 2rilevanza per divieto di 'bis in idem'
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 28 ottobre 2023

    2. La soluzione adottata dalla Cassazione La Suprema Corte riteneva il motivo summenzionato infondato. Nel dettaglio, gli Ermellini, per addivenire a siffatto esito decisorio, rilevavano innanzitutto come, nel caso di specie, si fosse formato il giudicato che, secondo il costante principio espresso dalla medesima Cassazione, copre non solo le questioni dedotte ma anche quelle deducibili ma non tempestivamente dedotte, comprese le questioni relative alla procedibilità. Orbene, da ciò se ne faceva conseguire che il fatto che, come sostenuto dal difensore, la possibile sussistenza di una situazione di improcedibilità della nuova azione penale, dovuta alla intervenuta emissione di un decreto …

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  • 3Condanna e archiviazione per tenuità per lo stesso fatto: bis in idem? (Cass. 39498/23)
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    Non costituisce violazione del divieto di ‘bis in idem', stabilito dall'art. 649 c.p.p., l'emissione, per lo stesso fatto, di una sentenza o di un decreto penale di condanna e di un decreto di archiviazione ai sensi dell'art. 131-bis c.p., non essendo quest'ultimo un provvedimento suscettibile di esecuzione o di conseguire la irrevocabilità. Corte di Cassazione sez. I penale ud. 7 giugno 2023 (dep. 28 settembre 2023), n. 39498 Presidente Siani – Relatore Masi Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza emessa in data 08 novembre 2022 il Tribunale di Palermo, quale giudice dell'esecuzione, ha respinto l'istanza con la quale M.F.P. ha chiesto, ai sensi dell'art. 669 c.p.p., ordinarsi l'esecuzione …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 05/07/2005, n. 26031
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 26031
Data del deposito : 5 luglio 2005

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