Cass. pen., sez. V, sentenza 17/10/2005, n. 45327
CASS
Sentenza 17 ottobre 2005

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Sussiste il concorso tra il reato di cui all'art. 453 cod. pen.(falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato, previo concerto, di monete falsificate) e quello di cui all'art. 461 cod. pen.(fabbricazione o detenzione di filigrane o di strumenti destinati alla falsificazione di monete,di valori di bollo o di carta filigranata) qualora vi sia una soluzione di continuità tra l'azione che perfeziona il reato meno grave e la condotta che integra quello più grave e non si esaurisca in quest'ultimo il complesso dell'attività esplicatasi fin dall'inizio, in quanto, in tal caso, il reato di cui all'art. 461 cod.pen. mantiene carattere autonomo. (In applicazione di questo principio la S.C. ha ritenuto immune da censure la decisione del giudice di merito che aveva ravvisato la sussistenza del concorso tra i reati di cui agli articoli 453 e 461 cod. pen. nel caso di un imputato che aveva falsificato banconote da euro 50 facendole apparire da euro 250 e aveva predisposto attrezzature e materiali per la successiva falsificazione di banconote da 20 e di altre da 50 euro).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 17/10/2005, n. 45327
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45327
    Data del deposito : 17 ottobre 2005

    Testo completo