Sentenza 30 maggio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. III, sentenza 30/05/2001, n. 7389 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 7389 |
| Data del deposito : | 30 maggio 2001 |
Testo completo
Co 1 773897 REPUBBLICA ITALIAN. LA CORTE UPT 0.1 ASSAZION Oggetto Lucro cessante;
SEZIONE TERZA CIVILE prova;
valutazione equitativa del danno Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 4411/99 Dott. Gaetano NICASTRO Presidente Dott. Giovanni Silvio COCO Rel. Consigliere Cron. 17042 -Consigliere Dott. Luigi Francesco DI NANNI 2018Rep. Consigliere SEGRETO Dott. Antonio Ud.16/02/01 Consigliere Dott. Alberto TALEVI CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE ha pronunciato la seguente UFFICIO COPIE Richiesta copia studio SE NTENZA dal Sig. IL SOLE 24 O 1500 sul ricorso proposto da: per diritti L. 30 MAG. 2001 il SENATORE NICOLA, elettivamente domiciliato in ROMA VIA IL CANCELLIERE ORTI DELLA FARNESINA 155, presso lo studio dell'avvocato ZHARA BUDA CLAUDIA, difeso dall'avvocato WE VARIE DCV D'URSO MARIO, giusta delega in atti;
ricorrente G
contro
COM CAVA DE' TIRRENI;
intimato CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO COPIE avversO la sentenza n. 271/98 della Corte d'Appello di Richiesta copia studio dal Sig. Dduring. . SALERNO, emessa il 9/4/98, depositata il 10/06/98; per diritti 500 2001 RG.417/96; il 31 MAG. 2001 IL CANCELLIERE 332 udita la relazione della causa svolta nella pubblica 1 udienza del 16/02/01 dal Consigliere Dott. Giovanni Silvio COCO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. Vincenzo MACCARONE che ha concluso per il rigetto del ricorso. PREMESSO IN FATTO 1°,1) Con sentenza resa in data 9. 4. 1998 la Corte d'Appello di Salerno ha deciso una controversia insorta tra Senatore CO @ il Comune di Cava dei Tirreni, rigettando la richiesta avanzata dal Senatore di otte- nere la condanna della controparte al risarcimento dei danni per lucro cessante. 1°, 2) Secondo tale sentenza, il Comune si era reso inadempiente alle obbligazioni assunte con un contratto stipulato (in data 20. 6. 1969 e poi più volte proroga- to) con il Senatore per il trasporto di carni macella- te. Ma, ai fini dell'accertamento del lucro cessante consistente nel mancato guadagno che sarebbe derivato dall'attività che contrattualmente il Senatore avrebbe dovuto svolgere - "la documentazione dallo stesso pre- sentata non poteva sopperire alla carenza di presuppo- sti, atteso che, anche a volere considerare operante a tutti i fini l'azienda, era da rilevare come le fatture dessero atto dell'importo pagato complessivamente nel 2 i πsenz'altro specificare" e 'mancava la prova del- mese l'attività che contrattualmente si doveva svolgere". Neppure potevano rilevare "la deduzione dei precedenti introiti", 0, "l'utilizzo parametrico dei dati forni- ti". 2°, 2) Di tale sentenza il Senatore ha chiesto la cassazione con ricorso affidato a due motivi. Tutto ciò premesso in fatto si Osserva in diritto quanto segue. II 1°) Con i due motivi - formulati, il primo per vio- lazione e falsa applicazione degli artt. 1453, 1218, 1223, 1226, 1227 c.c. 432, 115 c.p.c. ed entrambi per contraddittoria e insufficiente motivazione e che deb- bono essere esaminati congiuntamente il ricorrente formula e reitera varie considerazioni (sul concetto di risarcimento del danno e sul danno derivante da inadem- pimento) che non sono neppure pertinenti come specifi- che censure. Più analiticamente lamenta: la mancata condanna ge- nerica del Comune derivante dalla risoluzione per ina- dempimento (accertato nella sentenza impugnata); la mancata valutazione equitativa del danno. 2°) La prima censura è infondata, non avendo il ri- corrente dimostrato di avere avanzato specifica domanda 3 di condanna generica e non dovendo questa ritenersi im- plicita in quella di condanna specifica. E' invece fondata la seconda. Infatti, anche se le argomentazioni della motiva- zione impugnata risultano in parte di difficile lettu- ra, appare evidente che erano stati acquisiti moltepli- -ci indici di valutazione l'operatività dell'azienda, le fatture, i precedenti introiti, i parametri prece- - che non si potevano disattendere, senza adegua- denti dell'esistenza ta e specifica motivazione, come prova 250.000 del danno e ai fini della sua liquidazione equitativa. BAT 20000 3°) Nei limiti ora indicati, il ricorso deve essere 270000 accolto e la sentenza cassata in relazione con rinvio, 8067 6,00 Е anche per le spese, come precisato in dispositivo.
P.Q.M.
Accoglie il ricorso per quanto di ragione;
cassa in relazione la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del giudizio di Cassazione, ad altra sezione del- la Corte d'appello di Salerno. Così deciso in Roma, il 16 febbraio 2001. IL CONSIGLIERE EST. IL PRESIDENTE AGENZIA DELLE ENTRATE ROMA 2 SET. 2004 Registrate in deo Serie 4 IL CANCELLIERE COIN 107566 145.46 Giovanni Giambattista val Depositata in Cancelleria FILIPPO) A 3.0. MAG 2001. Gludiziari M. CHIN) oggi, lì . M 4 E IL CANCELLIERE C1 R 0 P Giovanni GiambattistaNovember 2 U S