Cass. pen., sez. I, sentenza 17/12/1998, n. 6502
CASS
Sentenza 17 dicembre 1998

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Le dichiarazioni di un testimone, per essere positivamente utilizzate dal giudice, devono risultare credibili, oltre ad avere per oggetto fatti di diretta cognizione e specificamente indicati; sicché, contrariamente ad altre fonti di conoscenza - come le dichiarazioni rese da coimputati o da imputati di reati connessi - esse non abbisognano di riscontri esterni, l'eventuale ricorso ai quali è funzionale soltanto al vaglio di credibilità del testimone. (Fattispecie in tema di testimonianza della persona offesa, in relazione alla quale la S.C. ha affermato anche che lo scrutinio del giudice di merito deve essere più accurato e approfondito, ma solo ai fini della credibilità soggettiva e oggettiva).

Commentario1

  • 1Il valore probatorio della fattura commerciale: indizio o piena prova?
    Arseni Antonio · https://www.diritto.it/ · 5 febbraio 2016

    Con una recente sentenza del il 12/01/2016 n° 299, la Corte di Cassazione ritorna sul tema, invero ciclicamente affrontato, della natura e del valore probatorio della fattura commerciale, in un giudizio in cui si discuteva della sussistenza di un credito, per l'appunto consacrato in un documento fiscale del genere, vantato da una società verso un privato, a favore del quale aveva effettuato delle prestazioni d'opera. Ebbene, i Giudici di Palazzo Cavour, confermando un consolidato orientamento, affermano “che la fattura commerciale, avuto riguardo alla sua formazione unilaterale ed alla funzione di far risultare documentalmente elementi relativi all'esecuzione del contratto, si inquadra …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 17/12/1998, n. 6502
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6502
Data del deposito : 17 dicembre 1998

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