Cass. civ., sez. II, sentenza 07/01/2003, n. 51
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Sentenza 7 gennaio 2003

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In tema di onorari professionali di avvocato, il punto 49 del capo X della tabella A allegata al D.M. 5 ottobre 1994, n. 585, secondo il quale spetta all'avvocato un onorario unico ed onnicomprensivo per tutta l'opera prestata in relazione, fra l'altro, ai "procedimenti speciali", si riferisce unicamente - come si evince anche dall'art. 13 dell'anzidetto D.M. n. 585 del 1994 - alla fase non contenziosa dei procedimenti previsti nel libro IV del codice di procedura civile (escluso il procedimento davanti agli arbitri),e cioè quella che si sviluppa fino a quando non sorgano contestazioni il cui esame poi si rende devoluto al giudice in sede di cognizione (nel qual caso sono dovuti gli onorari di cui ai capi II, III e V della menzionata tabella: v. punto 56, terzo comma, del capo X). Pertanto, in relazione al procedimento possessorio, l'onorario non va liquidato in base a tale disciplina, atteso che detto procedimento, articolandosi in due fasi contenziose entrambe rette dal ricorso introduttivo - una a cognizione sommaria e l'altra a cognizione piena -, configura un ordinario processo civile di cognizione, alla cui disciplina generale è soggetto, ivi comprese le norme che regolano la liquidazione delle spese processuali.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 07/01/2003, n. 51
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 51
    Data del deposito : 7 gennaio 2003

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