Cass. pen., sez. V, sentenza 18/10/2013, n. 6333
CASS
Sentenza 18 ottobre 2013

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Massime1

La sollecitazione rivolta all'Autorità Giudiziaria di "voler prendere provvedimenti al più presto", contenuta nella integrazione ad una precedente denuncia, costituisce manifestazione di volontà diretta a richiedere la punizione dell'autore del reato e conferisce quindi all'atto valore di querela.

Commentari3

  • 1La querela: importanza e forma della manifestazione di volontà al fine della validità
    Cavaliere Armando · https://www.diritto.it/ · 6 settembre 2019

    Prima di entrare nel merito della trattazione dei requisiti dell'atto di querela occorre premettere e tenere presente, anche per meglio comprendere quella che è la differenza tra questa e la denuncia ovvero l'esposto spesso o comunemente utilizzati male quali sinonimi, che nel nostro Ordinamento penale sono previsti reati perseguibili d'ufficio e reati perseguibili a querela della persona offesa: i primi, considerati maggiormente offensivi dei beni giuridici posti a tutela, prevedono l'obbligo per l'Autorità Giudiziaria di esercitare l'azione penale non appena questa venga a conoscenza della notitia criminis anche mediante quelle forme di notizia di reato tipiche (denuncia e referto) …

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  • 2Querela, persona offesa, manifestazione non esplicita, giudice del merito, verbale di denunciaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 15 maggio 2018

  • 3Querela può essere implicita purché sia inequivoco l'intento punitivoAccesso limitato
    Anna Larussa · https://www.altalex.com/ · 8 febbraio 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 18/10/2013, n. 6333
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6333
Data del deposito : 18 ottobre 2013

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