Cass. pen., sez. III, sentenza 15/12/2006, n. 13676
CASS
Sentenza 15 dicembre 2006

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

In materia ambientale, al fine di configurare la responsabilità per le violazioni delle disposizioni di settore in caso di accertata illegittimità del provvedimento autorizzatorio, l'esistenza di profili assolutamente eclatanti di illegalità, anche senza la prova di collusioni dolose con gli organi dell'amministrazione, costituisce un significativo indice di riscontro dell'elemento soggettivo del reato riguardo all'apprezzamento della colpa.

In materia ambientale, ai fini della configurabilità dei fatti-reato previsti dalle disposizioni di settore è necessaria la valutazione sulla legittimità degli atti amministrativi autorizzatori, ovviamente non estesa ai profili di discrezionalità, allorché tali atti costituiscano il presupposto o elementi costitutivi o integrativi del reato, atteso che una attività formalmente assentita non può svolgersi in contrasto con la disciplina di settore e con conseguente lesione del bene protetto finale. (In applicazione di tale principio la Corte ha confermato la decisione che aveva ritenuto configurabili una serie di reati in tema di gestione dei rifiuti sul presupposto della illegittimità dei provvedimenti emessi dall'amministrazione provinciale).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 15/12/2006, n. 13676
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 13676
    Data del deposito : 15 dicembre 2006

    Testo completo