Cass. pen., sez. I, sentenza 16/11/2006, n. 58
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Sentenza 16 novembre 2006

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Per la sussistenza del reato di minaccia o ingiuria a un inferiore, assume valore pregnante la lesione del rapporto gerarchico e disciplinare e del prestigio richiesto dallo "status", con la conseguenza che la pronuncia di frasi con significato manifestamente dispregiativo, dalle quali esula ogni finalità correttiva, costituiscono espressione di una mentalità non improntata a correttezza nei rapporti con i dipendenti. (Fattispecie relativa all'uso di espressione come "militari che fanno letteralmente schifo" e "feccia incapace di qualsiasi attività").

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 16/11/2006, n. 58
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 58
    Data del deposito : 16 novembre 2006

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