Cass. pen., sez. II, sentenza 01/10/2010, n. 38994
CASS
Sentenza 1 ottobre 2010

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Massime1

Ai fini della configurabilità dell'elemento materiale del delitto di sequestro di persona, non è necessario che la costrizione si estrinsechi con mezzi fisici, dovendosi ritenere sufficiente qualsiasi condotta che, in relazione alle particolari circostanze del caso, sia suscettibile di privare la vittima della capacità di determinarsi ed agire secondo la propria autonoma ed indipendente volontà. (Fattispecie in cui le minacce rivolte alla persona offesa affinché non si allontanasse dall'abitazione avevano avuto esito positivo a causa del particolare stato di debilitazione, prostrazione e sottomissione in cui la stessa versava nei confronti dell'imputato). ,

Commentario1

  • 1Abuso d’ufficio: per un approccio “eclettico”
    Raffaele Greco · https://www.giustiziainsieme.it/it/home

    1. L'eterno ritorno del problema dell'abuso d'ufficio. – 2. I limiti del sindacato del giudice penale sulla discrezionalità amministrativa. – 3. Una possibile ipotesi de jure condendo. – 4. Conclusioni. * * * 1. L'eterno ritorno del problema dell'abuso d'ufficio. Con l'auspicato superamento dell'emergenza determinata dalla diffusione del contagio da COVID-19, nell'ambito del più vasto e articolato dibattito teso all'individuazione delle misure necessarie ad agevolare la ripresa dell'economia dopo il blocco di pressoché tutte le attività produttive imposto dalle misure di contenimento della pandemia , è tornato ancora una volta ad affacciarsi il tema della possibile riforma del delitto di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 01/10/2010, n. 38994
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 38994
Data del deposito : 1 ottobre 2010

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