Cass. pen., sez. II, sentenza 10/01/2008, n. 3990
CASS
Sentenza 10 gennaio 2008

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Massime1

In relazione alla speciale ipotesi di confisca di cui all'art. 12-sexies L. 7 agosto 1992, n. 356, nel caso in cui il bene che si assume illecitamente acquistato risulti intestato a terzi incombe sull'accusa l'onere di dimostrare l'esistenza di situazioni che avallino concretamente l'ipotesi di una discrasia tra intestazione formale e disponibilità effettiva del bene, in modo che possa affermarsi con certezza che il terzo intestatario si sia prestato alla titolarità apparente al solo fine di favorire la permanenza dell'acquisizione del bene in capo al condannato e di salvaguardarlo dal pericolo della confisca; in tal caso, il giudice ha l'obbligo di spiegare le ragioni della ritenuta interposizione fittizia, adducendo non solo circostanze sintomatiche di spessore indiziario, ma elementi fattuali che si connotino della gravità, precisione e concordanza, sì da costituire prova indiretta dell'assunto che si tende a dimostrare, cioè del superamento della coincidenza fra titolarità apparente e disponibilità effettiva del bene.

Commentario1

  • 1Mafia: confisca allargata anche per il tentativoAccesso limitato
    Anna Larussa · https://www.altalex.com/ · 4 ottobre 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 10/01/2008, n. 3990
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3990
Data del deposito : 10 gennaio 2008

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