Cass. pen., sez. V, sentenza 25/11/2009, n. 48677
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Sentenza 25 novembre 2009

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Sussiste l'interesse dell'indagato a proporre richiesta di riesame avverso il decreto del P.M. di convalida del sequestro di un veicolo, ancorché lo stesso abbia, inducendo in errore l'ufficio del P.R.A., falsamente intestato ad altro soggetto il predetto veicolo, in quanto l'addebito di falso non esclude la validità del contratto di acquisto del veicolo da parte dell'indagato, considerato che la trascrizione dell'atto di trasferimento di un autoveicolo nel registro automobilistico non costituisce requisito di validità e di efficacia del contratto di compravendita ma configura solo un mezzo di pubblicità inteso a dirimere gli eventuali contrasti tra più aventi causa del medesimo venditore. (In applicazione di questo principio la S.C. ha censurato la decisione del Tribunale che aveva dichiarato inammissibile l'istanza di riesame dell'indagato, ritenendo che, non risultando quest'ultimo titolare dell'auto, non avrebbe potuto ottenerne la restituzione, con conseguente difetto di interesse all'impugnazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 25/11/2009, n. 48677
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 48677
    Data del deposito : 25 novembre 2009

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