Cass. civ., sez. II, sentenza 30/03/2001, n. 4722
CASS
Sentenza 30 marzo 2001

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Qualora l'asserito arricchimento di una parte sia conseguenza di un contratto o di altri rapporti giuridici e del mancato adempimento delle obbligazioni che da essi derivano a carico di una parte, la quale abbia invece ottenuto la prestazione della controparte, va esclusa la causa ingiusta, con conseguente preclusione della proposizione dell'azione generale di arricchimento, fino a quando il contratto o il diverso rapporto conservino, rispetto alle parti e ai loro aventi causa, la propria efficacia vincolante.

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 29 maggio 2026

    FATTI DI CAUSA 1. Luigi Emilio P., titolare dell'impresa individuale "Caseificio Campitello Matese", ha proposto opposizione avverso l'ingiunzione ex artt. 3 del r.d. n. 639/1910, emessa dal Comune di Bojano per il pagamento del canone acqua, pari ad euro 107.804,94, per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011. Il Comune ha chiesto di confermare l'ingiunzione e, in via subordinata, di condannare l'opponente al pagamento di un indennizzo a titolo di ingiustificato arricchimento. Il Tribunale di Campobasso, con sentenza n. 572 del 2017, ha accolto integralmente l'opposizione e ha regolato le spese. Il Comune ha impugnato la pronuncia e, con sentenza n. 121/2020, la Corte territoriale di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 30/03/2001, n. 4722
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4722
Data del deposito : 30 marzo 2001

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