Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/04/2005, n. 22420
CASS
Sentenza 20 aprile 2005

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Poiché il diritto all'interprete per il soggetto che non conosca la lingua italiana va riconosciuto solo all'imputato, le dichiarazioni rese nel processo da altri soggetti stranieri non sono regolamentate dall'art. 143 cod. proc. pen., ostandovi il principio della tassatività delle nullità di cui all'art. 177 cod. proc. pen. . (Nel caso di specie, la Suprema Corte ha confermato la sentenza di merito nella quale era stata riconosciuta la piena validità delle dichiarazioni rese alla polizia giudiziaria, con l'ausilio di una suora, da una cittadina nigeriana, che possedeva una conoscenza elementare della lingua italiana).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/04/2005, n. 22420
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22420
    Data del deposito : 20 aprile 2005

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