Cass. civ., sez. III, sentenza 26/04/1999, n. 4157
CASS
Sentenza 26 aprile 1999

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Ai fini dell'applicabilità della legge sull'equo canone deve considerarsi locazione di immobile urbano quella avente ad oggetto un'area nuda (utilizzata, nella specie, per accedere ad una cava) indipendentemente dall'ubicazione dell'immobile medesimo fuori della cinta cittadina.

Nella disciplina delle locazioni di immobili urbani di cui alla legge n. 392 del 1978 la competenza per materia del pretore, prevista in generale per le controversie elencate nell'art. 45 cod. proc. civ., sussiste con riguardo alla diversa ipotesi delle controversie vertenti sulla risoluzione del rapporto, esclusivamente negli specifici casi di diniego di rinnovazione alla prima scadenza dei contratti di locazione ad uso non abitativo, a norma degli artt. 29 e 30 della legge, nonché di recesso del locatore nei contratti di locazione in regime transitorio di immobile ad uso abitativo, a norma dell'art. 59 ultimo comma e nei contratti di locazione di immobili non abitativi in corso all'entrata in vigore della legge medesima a norma dell'art. 73 e per i soli motivi contemplati dall'art. 29. Ne consegue che, per ogni altro caso di risoluzione per morosità o per finita locazione (alla scadenza convenzionale o legale del rapporto) la competenza va determinata secondo gli ordinari criteri di valore dettati dal codice di rito.

L'istanza per regolamento di competenza può essere validamente sottoscritta dal difensore che abbia rappresentato la parte nel giudizio di merito, senza che sia necessario un nuovo mandato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. III, sentenza 26/04/1999, n. 4157
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 4157
    Data del deposito : 26 aprile 1999

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