Cass. pen., sez. V, sentenza 30/04/2026, n. 15885
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Sentenza 30 aprile 2026

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  • Rigettato
    Violazione ed erronea applicazione dell'art. 14, c. 2 ter d.lgs. 159/2011 con riguardo al riconoscimento dell'attualità della pericolosità sociale

    La Corte d'Appello ha ritenuto provata la persistenza della pericolosità sociale sulla base di molteplici elementi specifici relativi al ruolo del ricorrente nell'associazione mafiosa, alla sua condotta e alla mancata dissociazione. Ha considerato che la durata della detenzione e la revoca della libertà vigilata non assumessero valenza decisiva, data l'eterogeneità tra misure di sicurezza e misure di prevenzione. Il ricorso è stato ritenuto infondato e la motivazione del decreto impugnato è stata considerata razionale e non assente o apparente.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 30/04/2026, n. 15885
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15885
    Data del deposito : 30 aprile 2026

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