Cass. civ., sez. II, sentenza 06/08/2003, n. 11847
CASS
Sentenza 6 agosto 2003

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Nelle controversie promosse per far valere diritti che presuppongono la validità di un determinato contratto, la nullità del contratto stesso è rilevabile d'ufficio, anche in grado di appello, rientrando nel potere - dovere del giudice la verifica della sussistenza delle condizioni dell'azione, indipendentemente dall'attività assertiva delle parti, e senza incorrere in vizio di ultrapetizione se il contratto configura un elemento costitutivo della domanda (dovendo il principio della rilevabilità d'ufficio della nullità coordinarsi con quello della domanda). In una tale prospettiva, la questione relativa alla nullità del contratto può integrare una mera allegazione difensiva volta a sollecitare il potere del giudice di rilevare d'ufficio la nullità, con la conseguenza che, in mancanza di una esplicita richiesta di declaratoria di nullità del contratto, non si rendono applicabili le regole delle preclusioni o limitazioni per la proposizione di domande nuove o di eccezioni in senso stretto.

Commentario1

  • 1Caparra confirmatoria: risoluzione del contratto e risarcimento del dannoAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 21 luglio 2006

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 06/08/2003, n. 11847
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11847
Data del deposito : 6 agosto 2003

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