Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/04/2012, n. 25176
CASS
Sentenza 2 aprile 2012

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Si configura il reato di estorsione (art. 629 cod. pen.) e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni (art. 393 cod. pen.), allorché un terzo, incaricato dal creditore ma estraneo al rapporto contrattuale, agisca con violenza o minaccia nei confronti del debitore al fine di ottenere l'ingiusto profitto, consistito nel recupero di un credito in misura maggiore rispetto a quanto spettante al suo mandante all'esito del riparto dell'attivo nella procedura concorsuale avviata nei confronti del debitore medesimo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/04/2012, n. 25176
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 25176
    Data del deposito : 2 aprile 2012

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