Sentenza 4 luglio 2002
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 04/07/2002, n. 9695 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 9695 |
| Data del deposito : | 4 luglio 2002 |
Testo completo
e 74280 E 6 N 8 9 O 1 I 5 / REPUBBLICA ITALIANA Z 4 . / A A N 6 I 0 9 6 95/0 2 R 2 . T R . S B IN NO I R A . Ø T P L . P L U D RTE SUPREMA LI S A B L . I E B A R D D A T I T A SEZIONE QUINTA CIVILE S I * 1 * R 3 * * 1 E * Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: T A SACCUCCI Presidente R.G.N.952/2001 M Dott. Bruno Consigliere Dott. Enrico ALTIERI 26234 Cron. Consigliere Dott. Stefano MONACI FALCONE Consigliere Rep. Dott. Giuseppe Ud. 27/02/2002 DI BLASI Rel. Consigliere Dott. Antonino ASSAZIUNE ha pronunciato la seguente: SENTENZAMPION CIVILE Oggetto: Tributi IRPEF- ILOR Calamità naturali sul ricorso proposto da: 74280 1984 Sospensione riscossione AMMINISTRAZIONE DELLE FINANZE in persona del Ministro Effetti ricollega- bili successive disposizioni di pro tempore, elettivamente domiciliata in Roma, via dei -legge Ulteriore beneficio rideter- presso gli Uffici dell'Avvocatura Portoghesi n. 12, minazione imponi- bile. Generale dello Stato che la rappresenta e difende per legge;
- ricorrente contro islu SS MA IT, residente in [...], intimata avversO la sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Perugia Sez. 6 n.479/6/99 del 14-12-1999, 7 1 1 1 depositata il 20-12-1999. Udita la relazione della causa svolta nella Camera di Consiglio del 27-02-2002 dal Relatore Cons. Antonino Di Blasi;
vista la richiesta del P.M., in persona del Sostituto Procuratore Dott. Velardi che ha chiesto il rigetto del infondatezza, ai sensi ricorso per manifesta dell'art.375 C.p.C.; SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La signora SS IA TA, residente in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 1984, dopo avere beneficiato della sospensione dal pagamento delle imposte dirette, previsto dall'art.13 quinques del d.l. 26 maggio 1984, convertito in legge 24 luglio 1984, n.363, nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo detraeva dall'imponibile 1'ammontare dell'imposta sospesa. L'Ufficio, ritenendo che in aggiunta alla sospensione non spettasse la detrazione, rideterminava l'ammontare del reddito imponibile con esclusione della stessa e notificava al contribuente cartella di pagamento per la maggior somma. Il ricorso del contribuente veniva accolto dalla Commissione Tributaria Provinciale. Contro la sentenza della Commissione Tributaria Regionale, di conferma della precedente, ha proposto denunciando la ricorso il Ministero delle Finanze, degli artt. 28, della violazione e falsa applicazione legge 13 maggio 1999, n.133, 3, comma 2 bis, del d.l. 30 dicembre 1985, n. 917; 13, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n.449, 10, della legge 28 febbraio 1986, n. 46, 2 del DPR 597/1973, nonché della Legge n.263/1989. La parte intimata non ha presentato difese. Con richiesta 7-12-2001 il Sostituto Procuratore Generale ha chiesto, ex art.375 C.p.C., il rigetto del ricorso per manifesta infondatezza. MOTIVI DELLA DECISIONE Il ricorso deve essere rigettato. "L'art.3, secondo comma bis, del D.L. 30 dicembre 1985, n.792, come convertito con modificazioni in legge 28 febbraio 1986, n.46 - prevede che le somme relative a pagamenti delle imposte dirette, sospesi in virtù ik dell'art.13 quinques del D.L. 26 maggio 1984 n.159, convertito con modificazioni il Legge 24 luglio 1984, n.363, fino al 31 dicembre 1985 per i residenti nei comuni dell'Italia centrale e meridionale colpiti da eventi sismici, non concorrono alla formazione dell'imponibile ai fini dell'IRPEF e dell'ILOR". Secondo il consolidato orientamento di questa Corte, tale disposizione, "in virtù dell'interpretazione autentica di cui all'art. 28 della legge 13 maggio 1999, n.133, posto in relazione all'art.11 della legge 18 febbraio 1999, n.28, deve essere considerata come introduttiva di un'ulteriore agevolazione, consistente nella rideterminazione dell'imponibile, dopo la scadenza della sospensione, al netto dei versamenti 8659/2001; 10237/2001;sospesi" (Cass. n. 4945/2000; 11248/2001). Non venendo addotte nuove e valide ragioni per discostarsi da tale indirizzo giurisprudenziale, il ricorso deve essere rigettato, senza che Occorra provvedere sulle spese del giudizio, atteso che la parte vittoriosa non ha svolto attività di difesa.
P.Q.M.
La Corte rigetta il ricorso. Così deciso in Roma il 27 Febbraio 2002. E N 6 O 8 I 9 A Z 5 I 1 / . A R 4 N R / A 6 T - 2 T S I B . Il Presidente U R G . B L E P I L . R R D A Saccucci T L A B E D B A T I E A S 1 I T N 3 E N R 1 S E E . I S T 5E A N A M Il Consigliere - Relatore Estensore Dott Ar CANCELLER - 4 LUG. 2002 Oggi IL CANCELLIERE C1 IL CANCELLIERE C1 Osvaldo Ascanio Owvely Ascanio 1