Cass. pen., sez. III, sentenza 02/04/2008, n. 18900
CASS
Sentenza 2 aprile 2008

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In tema di abusi edilizi commessi in aree sottoposte a vincolo di inedificabilità assoluta, il limite minimo della fascia di rispetto che deve frapporsi tra opere cimiteriali e centri abitati, di cui all'art. 338 del T.U. Leggi sanitarie (come modificato dall'art. 28, comma primo, legge n. 166 del 2002) e pari a metri cinquanta, è inderogabile sia nell'ipotesi di costruzione di nuovi cimiteri o di ampliamento di quelli già esistenti, sia nell'ipotesi, specularmente opposta, di esecuzione, ampliamento o costruzione di nuovi edifici in zone contigue all'area cimiteriale.

In materia di edilizia, anche le opere eseguite dai Comuni sono soggette all'obbligo di conformarsi alle disposizioni urbanistiche vigenti e ai relativi controlli salvo restando che, per effetto dell'art. 7 del d.P.R. n. 380 del 2001 e della contestuale abrogazione del D.L. n. 398 del 1993 e successive modifiche, per dette opere non è richiesto il previo rilascio del permesso di costruire, cui deve ritenersi equipollente, infatti, la delibera del consiglio o della giunta comunale accompagnata da un progetto riscontrato conforme alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie. (Fattispecie di sequestro preventivo per il reato di cui all'art. 44 lett. c) d.P.R. n. 380 del 2001 relativamente a lavori di ampliamento di cimitero comunale in violazione della distanza minima rispetto al centro abitato).

Commentario1

  • 1PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: anche le opere eseguite dai Comuni sono soggette all’obbligo di conformarsi alle disposizioni urbanistiche.
    Di Fulvio Conti Guglia · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    Di Fulvio Conti Guglia. In materia di edilizia, anche le opere eseguite dai Comuni sono soggette all'obbligo di conformarsi alle disposizioni urbanistiche vigenti e ai relativi controlli” anche se, per effetto dell'art. 7 del d.P.R. n. 380 del 2001e della contestuale abrogazione del D.L. n. 398 del 1993 e successive modifiche, non è necessario per tali opere il previo rilascio del permesso di costruire, al quale è da ritenere equipollente la delibera del consiglio o della giunta comunale accompagnata da un progetto, che sia stato riscontrato conforme alle prescrizioni urbanistiche ed edilizie (Cass. Sez.3, n. 18900 del 2/4/2008, dep. 9/5/2008, Vinci e altri). Si tratta della c.d. …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 02/04/2008, n. 18900
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 18900
Data del deposito : 2 aprile 2008

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