Cass. pen., sez. III, sentenza 13/03/2024, n. 15637
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Sentenza 13 marzo 2024

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In tema di reati edilizi, la valutazione dell'indispensabilità dell'ordine di sgombero dell'immobile sottoposto a sequestro preventivo dev'essere effettuata tenendo conto anche del concreto aggravio del "carico urbanistico" che lo stesso, pur se ultimato, comporta, in ragione dell'incidenza sul regolare assetto del territorio. (Fattispecie relativa ad un insediamento di trentotto nuclei familiari nel complesso edilizio occupato).

In tema di sequestro preventivo cd. impeditivo, il principio di proporzionalità, applicabile anche nella fase di esecuzione del vincolo mediante l'ordine di sgombero emesso dal pubblico ministero, non comporta, in assenza di impulso di parte, la rivalutazione, da parte del giudice cautelare, della sussistenza del requisito del "periculum in mora", posto che, ove ciò fosse consentito, si determinerebbe una sua indebita invasione in prerogative dell'organo requirente, preposto all'esecuzione del provvedimento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 13/03/2024, n. 15637
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 15637
    Data del deposito : 13 marzo 2024

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