Cass. pen., sez. V, sentenza 27/05/2015, n. 34395
CASS
Sentenza 27 maggio 2015

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Massime1

In tema di diffamazione a mezzo stampa, le espressioni denigratorie dirette nei confronti di un'entità collettiva possono ledere anche l'onorabilità delle persone che la compongono, alle quali deve quindi essere riconosciuta la legittimazione alla presentazione della querela. (Fattispecie in cui è stata riconosciuta la qualità di persona offesa ai singoli medici di un reparto ospedaliero nei cui confronti l'imputato aveva reso dichiarazioni lesive).

Commentario1

  • 1Associazione persona offesa di una diffamazione (Cass. 36931/23)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 settembre 2023

    Ai fini della procedibilità per diffamazione a danno di una persona giuridica, è sufficiente la enunciazione in querela della qualità di presidente dell'ente senza dover necessariamente allegare la relativa documentazione. L'ente può è titolare di un proprio diritto all'onore e alla reputazione, potendo quindi le espressioni denigratorie dirette nei confronti di singoli appartenenti ad un'associazione od istituzione, al contempo, aggredire anche l'onorabilità dell'entità collettiva cui essi appartengono. Corte di Cassazione sez. V penale ud. 5 giugno 2023 (dep. 7 settembre 2023), n. 36931 Presidente Pezzullo - Relatore Cananzi Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Torino, con la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 27/05/2015, n. 34395
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 34395
Data del deposito : 27 maggio 2015

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