Cass. pen., sez. III, sentenza 21/04/2006, n. 16055
CASS
Sentenza 21 aprile 2006

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Massime1

In tema di frode nell'esercizio del commercio, non può essere attribuita rilevanza, al fine di escludere la configurabilità del reato di cui all'art. 515 cod. proc. pen., al fatto che l'acquirente non abbia ricevuto un danno economico in conseguenza della consegna dell'"aliud pro alio", atteso che, stante la tutela dell'interesse al leale esercizio dell'attività commerciale, è irrilevante la circostanza che la cosa diversa possa risultare di maggiore valore rispetto a quella richiesta dall'acquirente.

Commentario1

  • 1Nel rapporto medico-paziente è configurabile la frode in commercio?Accesso limitato
    Stefano Casetta · https://www.altalex.com/ · 14 settembre 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 21/04/2006, n. 16055
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 16055
Data del deposito : 21 aprile 2006

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