Cass. pen., sez. I, sentenza 18/01/2017, n. 54074
CASS
Sentenza 18 gennaio 2017

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Massime1

Per la configurabilità della circostanza aggravante dei motivi abietti o futili occorre che il movente del reato sia identificato con certezza, non potendo l'ambiguità probatoria sul punto ritorcersi in danno dell'imputato.

Commentario1

  • 1Il “caso Emanuele Morganti”: commento alla sentenza della Corte di Assise d’Appello di Roma ed esame delle relative questioni giuridiche
    https://www.iusinitinere.it/

    A cura del Dott. Paolo Q. Cardinali 1.Premessa. La Corte d'assise ed i casi di sua competenza. Ai sensi dell'art. 5 c.p.p[1]. la Corte d'Assise è chiamata a giudicare su fatti contraddistinti da una intensa violenza o ritenuti di particolare disvalore da parte dell'ordinamento. Tale organo giurisdizionale è peculiare, oltre che per la natura dei giudizi di cui è competente, anche per la sua struttura, essendo composto da due giudici togati e da sei giudici popolari. I giudici popolari vengono nominati a sorte e, in ossequio alla natura democratica della nostra Repubblica, incidono direttamente sulle decisioni della Corte d'Assise, avendo la maggioranza dei voti in camera di consiglio. In …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 18/01/2017, n. 54074
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 54074
Data del deposito : 18 gennaio 2017

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