Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/10/1998, n. 3394
CASS
Sentenza 30 ottobre 1998

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Massime1

Deve essere annullato per violazione del diritto di difesa, e quindi del principio del contraddittorio, il provvedimento di archiviazione del G.i.p. adottato anteriormente alla scadenza del termine di dieci giorni - decorrente dalla data di notificazione dell'avviso alla parte offesa della richiesta medesima - previsto dall'art. 408, comma terzo, cod. proc. pen., per la proposizione di eventuale atto di opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dal P.m.

Commentario1

  • 1Il reato di diffamazione può essere commesso anche nei confronti di una persona morta
    Vincenzo Mennea · https://www.filodiritto.com/ · 9 novembre 2018

    Il reato di diffamazione comprende anche le ipotesi di offesa alla memoria della persona del defunto. Il reato di diffamazione (art. 595 cod. pen.) può essere commesso anche nei confronti di una persona morta. Quindi se la persona offesa muore prima che sia decorso il termine per proporre la querela, possono proporre querela i prossimi congiunti (art. 597 cpv). Si intendono per tali gli ascendenti, i discendenti, il coniuge, i fratelli, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti. Il diritto di proporre querela per l'offesa alla memoria di un defunto trova la sua ratio giustificativa nel diritto dei prossimi congiunti a vedere tutelata la reputazione del defunto, estendendosi il …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 30/10/1998, n. 3394
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 3394
Data del deposito : 30 ottobre 1998

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