Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/04/1998, n. 1255
CASS
Sentenza 3 aprile 1998

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In tema di giudizio direttissimo pretorile, dalla stretta connessione, stabilita dagli artt. 566 cod. proc. pen. e 163 disp. att. cod. proc. pen., fra arresto, convalida e giudizio direttissimo, deve logicamente e sistematicamente desumersi che allorché il legislatore, al di fuori del quadro codicistico, ha previsto l'arresto anche fuori dei casi di flagranza, ha, con ciò stesso, implicitamente esteso a tale ipotesi l'unitaria procedura di cui alle disposizioni predette, con la conseguente presentabilità dell'imputato al pretore per la convalida e il contestuale giudizio direttissimo. (Fattispecie in tema di evasione, reato per il quale è consentito l'arresto anche fuori della flagranza, a norma dell'art. 3. d.l. 13 maggio 1991, n. 152, conv. dalla legge 12 luglio 1991, n. 203).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/04/1998, n. 1255
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1255
    Data del deposito : 3 aprile 1998

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