Cass. pen., sez. I, sentenza 17/05/2013, n. 32018
CASS
Sentenza 17 maggio 2013

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In tema di continuazione, l'arresto del soggetto, intervenuto dopo la commissione di un reato, non è, di per sé, idoneo ad escludere la sussistenza del medesimo disegno criminoso con i reati successivamente commessi, né, di conseguenza, è ostativo all'applicabilità del regime di cui all'art. 81 cod. pen. Al giudice di merito compete pertanto verificare se, in concreto, l'arresto abbia costituito momento di frattura nella unicità del disegno criminoso e, quindi, ragione valida per escludere l'applicazione dell'istituto della continuazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 17/05/2013, n. 32018
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 32018
    Data del deposito : 17 maggio 2013

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