Sentenza 6 maggio 2010
Massime • 1
In sede di decisione sull'ammissibilità dell'opposizione della persona offesa alla richiesta di archiviazione è consentita al giudice la valutazione, adeguatamente motivata, circa la potenzialità dimostrativa delle prove indicate nell'opposizione stessa, potendo verificare la non inerenza alla notizia di reato e l'irrilevanza, ossia la non incidenza concreta sulle risultanze dell'attività compiuta nel corso delle indagini preliminari, dell'investigazione suppletiva e dei relativi elementi di prova.
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 06/05/2010, n. 21929 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 21929 |
| Data del deposito : | 6 maggio 2010 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. COLONNESE Andrea Presidente del 06/05/2010
Dott. OLDI Paolo Consigliere SENTENZA
Dott. SANDRELLI Gian Giacomo rel. Consigliere N. 687
Dott. BRUNO Paolo Antonio Consigliere REGISTRO GENERALE
Dott. VESSICHELLI IA Consigliere N. 31048/2009
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA/ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
1) LA RI AN, N. IL 25/10/1968;
1) BENEDETTO MARCELLO, N. IL 25/07/1962;
avverso il decreto n. 614/2009 GIP TRIBUNALE di SANREMO, del 02/03/2001;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIAN GIACOMO SANDRELLI.
IN FATTO
La difesa di IA EL LA ricorre ai sensi dell'art. 409 c.p.p., comma 6, avverso il decreto di archiviazione del GIP presso il Tribunale di Sanremo emesso de plano nonostante l'opposizione che il giudice ha ritenuto inammissibile, con applicazione dell'art. 410 c.p.p., comma 2, nonostante la prospettazione di traccia investigativa di indagine, omettendo il contraddittorio insito nell'udienza camerale prevista dall'art. 409 c.p.p., Il Procuratore Generale (nella persona del Cons. Dott. Selvaggi) con Requisitorie scritte dell'11.12.2009 ha chiesto rigettarsi il ricorso.
IN DIRITTO
Il ricorso è infondato.
È consentita al giudice delle indagini preliminari la valutazione circa la potenzialità dimostrativa delle prove offerte in sede di opposizione a decreto di archiviazione, purché siffatto giudizio anticipatorio sia adeguatamente motivato. Infatti, la valutazione giudiziale attiene alla non inerenza alla notitia criminis, ed alla irrilevanza, cioè alla non incidenza concreta sulle risultanze dell'attività compiuta nel corso delle indagini preliminari, dell'investigazione suppletiva e dei relativi elementi di prova. Tanto legittima l'assunzione de plano della decisione e tanto è dato riscontrare nella giustificazione addotta dal decreto impugnato, il quale risulta, quindi, immune da censura.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Così deciso in Roma, il 6 maggio 2010.
Depositato in Cancelleria il 8 giugno 2010