Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/11/2013, n. 48126
CASS
Sentenza 29 novembre 2013

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In tema di mandato di arresto europeo, il ricorso per cassazione deve essere presentato entro il termine di dieci giorni dalla notificazione del provvedimento applicativo della misura cautelare, a norma dell'art. 311 cod. proc. pen., disposizione applicabile, per effetto del rinvio recettizio operato dall'art. 9, comma settimo, della legge n. 69 del 2005 all'art. 719 cod. proc. pen., anche in ordine all'impugnazione dei provvedimenti coercitivi personali emessi per l'esecuzione del provvedimento dello Stato estero richiedente la consegna.

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    Anche al ricorso per cassazione contro i provvedimenti relativi a misure cautelari emessi nel corso della procedura estradizionale si applicano, per ciò che riguarda il termine e le altre modalità di proposizione, le disposizioni contenute nell'art. 311 c.p.p., commi 2, 3 e 4 da coordinarsi, per quanto attiene alla decorrenza del termine, con quanto dispone l'art. 719 c.p.p.. Ne consegue che detto ricorso deve essere proposto, entro dieci giorni dalla comunicazione (al procuratore generale) o dalla notificazione (all'interessato o al difensore) di copia del provvedimento, dopo la sua esecuzione, con atto, contenente l'enunciazione contestuale dei motivi, presentato nella cancelleria …

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 gennaio 2020

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 29/11/2013, n. 48126
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48126
Data del deposito : 29 novembre 2013

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