Cass. pen., sez. II, sentenza 31/01/2017, n. 7913
CASS
Sentenza 31 gennaio 2017

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di traduzione degli atti, l'accertamento di cui all'art. 143 cod. proc. pen., come modificato dal D.Lgs. n. 32 del 2014, circa la conoscenza, da parte dell'imputato, della lingua italiana, non esige che ad effettuarlo sia direttamente l'autorità giudiziaria, né che vi partecipi il difensore, in quanto trattasi di una semplice verifica di qualità e circostanze e non di un atto a valenza difensiva. (Fattispecie in cui l'imputato, nella fase delle indagini, aveva sottoscritto i verbali di arresto e di sequestro e, in dibattimento, dinanzi al giudice di primo grado, aveva dichiarato di comprendere la lingua italiana).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 31/01/2017, n. 7913
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 7913
    Data del deposito : 31 gennaio 2017

    Testo completo