Cass. pen., sez. V, sentenza 16/09/2014, n. 50969
CASS
Sentenza 16 settembre 2014

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Al fine dell'accertamento dell'idoneità dell'espressione utilizzata a ledere il bene protetto dalla fattispecie incriminatrice di cui all'art. 594 cod. pen., occorre fare riferimento ad un criterio di media convenzionale in rapporto alle personalità dell'offeso e dell'offensore nonché al contesto nel quale detta espressione sia pronunciata; nel contempo è necessario considerare che l'uso di un linguaggio meno corretto, più aggressivo e disinvolto di quello in uso in precedenza è accettato o sopportato dalla maggioranza dei cittadini determinando un mutamento della sensibilità e della coscienza sociale. Ne consegue che l'espressione 'sei pazzò, rivolta all'indirizzo della persona offesa, in un contesto di conflittualità tra coniugi, non determina automaticamente la lesione del bene tutelato dall'art. 594 cod. pen., non concretandosi in un giudizio di disvalore sulle qualità personali del destinatario.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/09/2014, n. 50969
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 50969
Data del deposito : 16 settembre 2014

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