Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/03/2011, n. 12204
CASS
Sentenza 24 marzo 2011

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In tema di mandato d'arresto europeo, ai fini dell'accertamento della condizione della doppia punibilità prevista dall'art. 7 legge n. 69 del 2005, la corte d'appello è tenuta a verificare anche d'ufficio la corrispondenza tra gli illeciti contemplati nei due diversi sistemi penali, se la difesa del consegnando nulla abbia eccepito in proposito.

In tema di mandato d'arresto europeo, sussiste la condizione per l'esecuzione della consegna prevista dall'art. 7, comma secondo, legge n. 69 del 2005, in relazione ad un mandato emesso dall'autorità giudiziaria tedesca per il reato di omessa dichiarazione di imposte. (Fattispecie relativa ad una serie di operazioni di vendita di scarti di metallo di proprietà di una società tedesca, effettuate senza la preventiva iscrizione dei beni nella contabilità sociale, con la conseguente evasione dell'IVA all'importazione nella misura del 19%).

Commentari3

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Milano dichiarava sussistenti le condizioni per l'accoglimento della richiesta di consegna di cui al mandato di arresto europeo processuale emesso il 2 luglio 2020 dalla Westminster Magistrates' Court, autorità giudiziaria della Gran Bretagna, nei confronti del cittadino iraniano Stefano T., in relazione a plurimi reati di truffa commessi in Londra e altrove tra l'aprile e il settembre del 2016: T. che era stato tratto in arresto in Italia il 28 luglio 2020 e, dopo la convalida, sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere (più di recente sostituita con quella degli arresti domiciliari). Rilevava la …

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  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 12 gennaio 2021

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Milano dichiarava sussistenti le condizioni per l'accoglimento della richiesta di consegna di cui al mandato di arresto europeo processuale emesso il 2 luglio 2020 dalla Westminster Magistrates' Court, autorità giudiziaria della Gran Bretagna, nei confronti del cittadino iraniano Stefano T., in relazione a plurimi reati di truffa commessi in Londra e altrove tra l'aprile e il settembre del 2016: T. che era stato tratto in arresto in Italia il 28 luglio 2020 e, dopo la convalida, sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere (più di recente sostituita con quella degli arresti domiciliari). Rilevava la …

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  • 3Legittimo MAE processuale per interrogatorio (Cass. 10251/18)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 18 marzo 2018

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/03/2011, n. 12204
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12204
Data del deposito : 24 marzo 2011

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