Cass. pen., sez. II, sentenza 04/04/2023, n. 14260
CASS
Sentenza 4 aprile 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il consigliere Andrea Pellegrino. Le parti in causa erano l'imputato, assistito dal proprio avvocato, e la Città Metropolitana di Roma Capitale, parte civile. L'imputato contestava la sentenza della Corte di appello di Roma, che aveva confermato la condanna per reati di truffa e peculato, sostenendo che la notifica del decreto di citazione in appello fosse stata erroneamente effettuata a un avvocato non designato, compromettendo il suo diritto di difesa.

Il giudice ha accolto il ricorso, ritenendo che la notifica al difensore non corretto costituisse una nullità assoluta e insanabile, rilevabile in ogni stato e grado del processo. Inoltre, ha stabilito che, poiché i reati erano estinti per prescrizione, non era possibile proseguire l'azione penale. Tuttavia, ha distinto tra gli effetti penali e civili, annullando la sentenza impugnata per quanto riguarda gli effetti penali e rinviando per un nuovo giudizio in merito alla responsabilità civile, riconoscendo l'importanza di garantire il diritto di difesa anche nell'ambito delle azioni civili.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 04/04/2023, n. 14260
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 14260
    Data del deposito : 4 aprile 2023

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