Sentenza 7 ottobre 2016
Massime • 1
In tema di misura di sicurezza personale del ricovero in O.P.G., nella ipotesi in cui l'internato sia stato trasferito altrove, per l'esecuzione di un periodo di licenza finale di esperimento, il magistrato di sorveglianza competente è, secondo la regola generale di cui all'art. 677 cod. proc. pen., quello nel cui ambito territoriale insiste l'ospedale psichiatrico dal quale il predetto è stato trasferito e non quello del luogo ove si è svolto l'esperimento finale. (In motivazione la Suprema Corte ha precisato che la licenza finale di esperimento costituisce non un provvedimento giudiziale, ma una mera modalità esecutiva della misura di sicurezza, risultando quindi irrilevante l'eventuale chiusura, "medio tempore", dell'O.P.G. di provenienza).
Commentario • 1
- 1. Ricovero ospedale psichiatrico: ultime sentenzeRedazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 23 luglio 2021
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 07/10/2016, n. 47933 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 47933 |
| Data del deposito : | 7 ottobre 2016 |
Testo completo
47 9 33/ 1 6 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE PENALE UDIENZA CAMERA DI CONSIGLIO DEL 07/10/2016 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: - Consigliere- N. 3033/2016- - Presidente - SENTENZA MASSIMO VECCHIO Dott. ANTONELLA PATRIZIA MAZZEI Dott. REGISTRO GENERALE - Consigliere - Dott. ROSA ANNA SARACENO N. 10319/2016 Rel. Consigliere - Dott. PALMA TALERICO - Consigliere - Dott. GAETANO DI GIURO ha pronunciato la seguente SENTENZA sul conflitto di competenza sollevato da: TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA SANTA MARIA CAPUA VETERE nei confronti di: TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI NAPOLI con l'ordinanza n. 996/2016 GIUD. SORVEGLIANZA di SANTA MARIA CAPUA VETERE, del 26/02/2016 sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. PALMA TALERICO;
lette/sentite le conclusioni del PG Dott. Felicetta Marinell che he diesto dicheressi la caufitente del. feterre Registrato do постерволки в боров; dr Odit i difensor A RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 15 gennaio 2016, il Magistrato di sorveglianza di Napoli dichiarava la propria incompetenza a decidere in ordine al procedimento di misura di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario nella forma della licenza finale di esperimento cui è sottoposto IA ON. A ragione della decisione riteneva che la competenza appartenesse al Magistrato di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere "in conseguenza della chiusura degli O.P.G. - nel caso di specie della chiusura definitiva dell'O.P.G. di Secondigliano - radicandosi così la competenza a decidere sugli atti relativi agli internati in L.F.E. nel M.d.S. competente territorialmente in relazione alla R.E.M.S. astrattamente collegata al D.S.M. di pertinenza dell'internato, essendo essa deputata ad accogliere lo stesso, salvo indisponibilità in concreto, in caso di revoca della licenza, mentre prima della chiusura degli O.P.G., la competenza in capo al M.d.S. avente competenza sul'istituto O.P.G. era giustificata dal fatto che, in caso di revoca della licenza,, l'internato doveva far rientro nell'Istituto di partenza e, quindi, nell'O.P.G. oggi soppresso".
2. Con ordinanza del 26 febbraio 2016, il Magistrato di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere contestava detta decisione osservando: che "non può, in primo luogo, ritenersi che un decreto regionale, fonte di rango secondario e dai profili eminentemente amministrativo organizzativi possa derogare a una fonte di rango primario, quale è quella dell'art. 677 cod. proc. pen. relativo alla competenza del M.d.S. a mente del quale la competenza a conoscere le materie attribuite alla magistratura di sorveglianza appartiene al tribunale o la magistrato di sorveglianza che hanno giurisdizione sull'istituto di prevenzione o di pena in cui si trova l'interessato all'atto della richiesta, della proposta o dell'inizio del procedimento">>; che "del tutto slegata dai principi ispiratori elevati dalla recente riforma legislativa si presenta la ratio sottesa alla determinazione del M.d.S. di Napoli, atteso che essa riposa sulla possibile revoca della licenza finale di esperimento e da tale condizione sospensiva pretende di far discendere la competenza del M.d.S. di Santa Maria Capua Vetere"; che "non può neppure sostenersi che la competenza del M.d.S. di Santa Maria Capua Vetere asserendo che la licenza finale di esperimento determini l'insorgenza di una nuova e diversa misura di sicurezza che se eseguita in luogo diverso da quello presso il quale si radica la competenza territoriale del magistrato che la concede verrebbe a determinare un diverso giudice competente"; che, infatti, "l'espletamento della predetta forma sperimentativa in alcun modo muta la competenza territoriale e funzionale, atteso che la licenza finale di esperimento deve considerarsi ala stregua di naturale, fisiologica e necessaria prosecuzione della misura di sicurezza genetica e innegabilmente avvinta al medesimo criterio di individuazione del giudice naturale"; aggiungeva che "pur laddove si volesse far discendere la competenza del 2 M.d.S. di Santa Maria Capua Vetere con riferimento al luogo presso il quale la licenza finale di esperimento è eseguita e, quindi, presso il quale, ai sensi dell'art. 677 cod. proc. pen., l'interessato attualmente si trova, comunque tale operazione risulterebbe fallace atteso che, nel caso di specie, il IA è ospitato dalla Comunità Terapeutica "La Sorgente" sita in Presicce (provincia di Lecce)". Sollevava, quindi, conflitto e disponeva la trasmissione degli atti a questa Corte per la risoluzione dello stesso. CONSIDERATO IN DIRITTO 1. Ritiene la Corte che la competenza territoriale nel conflitto negativo insorto vada attribuita al Magistrato di sorveglianza di Napoli. E, in vero, come osservato nell'ordinanza del Magistrato di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere deve trovare applicazione la regola generale sulla competenza fissata all'art. 677 cod. proc. pen., secondo cui la competenza a conoscere le materie attribuite alla magistratura di sorveglianza appartiene al tribunale o la magistrato di sorveglianza che hanno giurisdizione sull'istituto di prevenzione o di pena in cui si trova l'interessato all'atto della richiesta, della proposta o dell'inizio del procedimento">>. ми L'espletamento della misura di sicurezza del ricovero in O.P.G. nelle forme della licenza finale di esperimento concessa al IA dal Magistrato di sorveglianza di Napoli e successivamente da detto Ufficio prorogata non può determinare lo spostamento della competenza, atteso che la licenza finale di esperimento è una mera modalità esecutiva nell'ambito della misura di sicurezza in attuazione a carico dell'internato e non determina l'insorgenza di una nuova e diversa misura di sicurezza. Né a diversa soluzione può addivenirsi, come sostenuto dal Magistrato di sorveglianza di Napoli, in ragione della chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e, quindi, in ragione della circostanza per cui la eventuale revoca della licenza finale di esperimento imporrebbe la (altrettanto) eventuale ricezione dell'internato da parte della Re.M.S. territorialmente connessa al territorio del Magistrato di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere. E ciò in quanto il decreto della Regione Campania, attuativo della legge n. 81 del 2014 volto a realizzare l'adeguamento della predetta regione al piano nazionale di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, non è idoneo a consentire una deroga alla competenza fissata dall'art. 677 cod. proc. pen.. 2. Alla stregua dei superiori rilievi, va dichiarata la competenza del Magistrato di sorveglianza di Napoli cui vanno trasmessi gli atti. 3
P.Q.M.
Dichiara la competenza del Magistrato di sorveglianza di Napoli e annulla senza rinvio i provvedimenti declinatori emessi da quell'Ufficio, cui dispone trasmettersi gli atti. Così deciso, 7 ottobre 2016 Il Consigliere estensore Il Presidente Palma Talerico Massimo Vecchio S aw s Veceliis DEPOSITATA IN CANCELLERIA 11 NOV 2016 IL CANCELLIERE Stefania FAIELLA