Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/05/2000, n. 3042
CASS
Sentenza 24 maggio 2000

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Il procedimento per la riparazione dell'ingiusta detenzione,pur presentando indubbie connotazioni civilistiche, riguarda pur sempre un rapporto obbligatorio di diritto pubblico, con incidenza sul principio civilistico della esclusiva disponibilità delle prove in capo alle parti; pertanto il giudice della riparazione ben può procedere ad attività integrativa di ufficio ovvero invitare le parti ad integrare la documentazione presentata; peraltro in tale seconda ipotesi, ove la parte non ottemperi all'invito volto ad accertare l'esistenza del dolo o della colpa grave dell'istante, e non fornisca giustificazione alcuna al riguardo, viene sottratta al giudice la possibilità di accertare tale presupposto, legislativamente previsto, con la conseguenza che sulla sua positiva esistenza viene a mancare ogni prova e la relativa istanza legittimamente viene rigettata.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 24/05/2000, n. 3042
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3042
    Data del deposito : 24 maggio 2000

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