Cass. pen., sez. V, sentenza 07/11/2024, n. 42545
CASS
Sentenza 7 novembre 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte Suprema di Cassazione, Quinta Sezione Penale, depositata il 20 novembre 2024. Le parti in causa erano un imputato, un carabiniere, e il Pubblico Ministero. L'imputato contestava la condanna per reati di accesso abusivo a un sistema informatico e rivelazione di segreti d'ufficio, sostenendo l'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche utilizzate come prova, in quanto autorizzate in un procedimento diverso e non connesso. Il Pubblico Ministero, invece, chiedeva l'annullamento della sentenza per prescrizione in relazione a uno dei reati.

La Corte ha accolto parzialmente il ricorso, dichiarando l'inutilizzabilità delle intercettazioni ai sensi dell'art. 270 cod. proc. pen., poiché non vi era connessione sostanziale tra i reati per cui erano state autorizzate e quelli contestati. Pertanto, ha annullato la sentenza impugnata per il reato di accesso abusivo, rinviando per un nuovo esame, mentre ha dichiarato estinto per prescrizione il reato di rivelazione di segreti d'ufficio. La Corte ha sottolineato l'importanza della tutela dei diritti fondamentali e della necessità di rispettare i limiti di ammissibilità delle prove, evidenziando che l'inutilizzabilità derivante da violazioni di legge non può essere sanata da un consenso delle parti.

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Massime1

In tema di intercettazioni telefoniche, i risultati conseguiti in violazione del divieto di cui all'art. 270 cod. proc. pen. come formulato alla data di autorizzazione delle operazioni, non sono utilizzabili ai fini della decisione anche se acquisiti al fascicolo del dibattimento su accordo delle parti, in quanto affetti da inutilizzabilità cd. patologica, qual' è quella derivante dalla loro assunzione "contra legem".

Commentario1

  • 1L'inutilizzabilità “patologica” delle intercettazioni non è sanabile nemmeno con il consenso delle parti (Cass. Pen. n. 42545/2024)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 13 aprile 2025

    L'art. 270 c.p.p. sancisce un divieto assoluto di utilizzazione delle intercettazioni acquisite in un procedimento diverso e non connesso, configurando una forma di inutilizzabilità "patologica" non sanabile neppure dal consenso delle parti. La Cassazione penale ha ribadito il principio con la sentenza n. 42545/2024, annullando la condanna di un militare dell'Arma per accesso abusivo allo SDI fondato su captazioni illegittimamente impiegate. Il fatto Un appuntato dei Carabinieri in servizio a C., Mu.An., era stato condannato per accesso abusivo al sistema informatico SDI (Sistema di Indagine del Ministero dell'Interno) e per rivelazione di segreto d'ufficio. La condotta era emersa da …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 07/11/2024, n. 42545
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 42545
Data del deposito : 7 novembre 2024

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