Sentenza 13 febbraio 2001
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. civ., sez. V trib., sentenza 13/02/2001, n. 2070 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 2070 |
| Data del deposito : | 13 febbraio 2001 |
Testo completo
E 6 8 N 9 1 A O I / I 4 Z 5 R / A 6 . A 2 R N T T . - S R U . I A 020 7 0 /0.1 B P B . G I . D E L R L R L T E A D A . B I D S REPUBL A R. G. 13180/98 N I E T E R T S 1 E N I 3 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 1 E A T S . A E LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE N Rep. M SEZIONE CIVILE V - TRIBUTARIA- Composta dai Sigg. Magistrati: Ud. 9/11/2000 - Presidente - Prau 4306 Enrico PAPA - Consigliere - Enrico ALTIERI Antonio MERONE -> Giuseppe FALCONE -> rel. >> Antonino DI BLASI ha pronunciato la seguente SENTENZA Contributi Oggetto: Consorzi Bonifica. sul ricorso n. 13180/98 R.G. proposto da Natura tributaria Competenza per materia del CONSORZIO SPECIALE PER LA BONIFICA DI ARNEO, con sede in Tribunale Sussiste - Nardò, Via XX Settembre n. 69, in persona del vice presidente, Alberto Sanasi, rappresentato e difeso, in virtù di procura a margine del ricorso, dall'Avv. Giovanni Compagno nel cui studio in Roma, Via Isonzo n. 50, è der elettivamente domiciliato
- Ricorrente -
contro
CORTE SUPREMA DI CASAZIONE URSO SANTO, non costituito in giudizio UFFICIO COPIE Richiesta copia studio
- Intimato -
dal Sig. IL SOLE 24 OR per diritti1500per la Cassazione della sentenza n. 94/97 resa dal Giudice di pace di Mesagne il 14-7-1997, depositata in data 18-7-1997, non notificata;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 9 Novembre 1 E VARIE DCV 8 6 8 1 10 21180 1 2000 dal Relatore Consigliere Dott. Antonino Di Blasi;
udito l'Avv. P. Antonelli C. per delega dell'Avv. G. Compagno;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. TO IC che ha concluso per l'accoglimento del primo motivo del ricorso, con assorbimento del secondo. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto di citazione notificato in data 06/05/97 il signor RS Santo conveniva in giudizio dinanzi al Giudice di Pace di Mesagne, il Consorzio speciale per la bonifica di Arneo, con sede in Nardò, per sentir dichiarare non dovuti i contributi di cui alle cartelle esattoriali e veder riconosciuto il diritto al rimborso di quanto indebitamente pagato. Sosteneva l'attore che, a causa della sua perdurante inoperosità e della 3 conseguente assenza di qualsiasi beneficio per i fondi siti nel perimetro del comprensorio di pertinenza, il Consorzio era privo di titolo per la richiesta dei contributi nei confronti dei consorziati. Il convenuto eccepiva l'incompetenza per materia e per valore del giudice adito e contestava nel merito la fondatezza della domanda. Il Giudice di Pace adito, con sentenza n. 94/97 del 14-18 luglio 1997, rigettate le preliminari eccezioni di incompetenza sollevate dal Consorzio, accoglieva le domande proposte da parte attrice. Affermava che i contributi consortili in contestazione erano una prestazione che non aveva natura di tributo, come le imposte e le tasse, e pertanto la controversia esulava dalla competenza per materia del Tribunale in materia di tributi;
escludeva, parimenti, che la lite potesse essere ritenuta di valore indeterminabile, come preteso dal convenuto, e, quindi, accoglieva le 2 domande dell'attore nel presupposto che il Consorzio non avesse fornito la prova del concreto beneficio ricevuto dal soggetto consorziato in esito all'attività di bonifica espletata, che solo, avrebbe potuto legittimare la pretesa di versamento dei contributi. Il Consorzio, con ricorso notificato il 10/07/98 ed affidato a due mezzi, ha chiesto la cassazione della citata sentenza. L'intimata non si è costituita. MOTIVI DELLA DECISIONE Il Consorzio speciale per la bonifica dell'Arneo, con la doglianza, sviluppata nel primo motivo di ricorso, deduce che la pronuncia nei termini illustrati, resa sulla fattispecie dal Giudice di Pace di Nardò, deve essere cassata per violazione e falsa applicazione dell'art. 9 comma 2 C.p.C., degli artt. 862 e 864 C.C., degli artt. 11, 21 e 59 r.d. 13-11-1933 n. 215 dell'art. 5 D.L. 30-12-1982 n. 953 convertito in L. 28-2-1983 n. 53 e dell'8 comma I° bis del D.L. 27-4-1990 n. 90, convertito in L. 26-6-1990 n. 165 in relazione all'art. 360 n. 2, 3, 4 e 5 C.p.C.; più specificatamente, si censura la decisione, ritenendola erronea, per aver negato la natura tributaria dei contributi consortili e, quindi, la competenza per materia del tribunale a conoscere delle controversie, del genere di quella in esame. La censura è fondata. In proposito, è sufficiente rilevare che Cass. SS.UU. civ., sent. n. 9493 del 23-9-1998 e id., sent. n. 496 del 22-7-1999 alle quali adde id., Sez. I civ., sent. n. 1093 dell'1-11-2000 e id., sent. n. 1985 del 22-11-2000 hanno enunciato il principio, condivisibile, e dal quale non vi è ragione di discostarsi nella definizione della considerata vertenza, secondo cui i contributi dovuti ai consorzi di bonifica rientrano nella categoria 3 generale dei tributi, e, di conseguenza, per le relative controversie (escluse dal novero di quelle devolute alla cognizione delle commissioni tributarie a mente dell'art. 2 d. lgs 31-12-1992 n. 546, e ricadenti, perciò, nell'ambito della giurisdizione ordinaria) sussiste la competenza per materia del tribunale a mente dell'art. 9, comma 2, cod. proc. civ.- Alla stregua di tale enunciazione, la sentenza impugnata, siccome resa da giudice incompetente ratione materiae, deve essere senz'altro cassata e, nel contempo, in applicazione delle richiamate norme va riconosciuta e dichiarata la competenza del Tribunale di Brindisi a conoscere della causa in argomento. L'accoglimento della censura di cui al paragrafo precedente, travolgendo nella totalità la pronuncia impugnata, assorbe la delibazione delle restanti, sottordinate, doglianze, con le quali l'ente ricorrente ha chiesto sotto altri profili, la cassazione della discussa sentenza di merito. Sussistono giusti motivi per compensare le spese dell'intero giudizio fin qui svoltosi, anche avuto riguardo ai tempi del consolidarsi del principio applicato.
P. Q. M.
5 La Corte accoglie il primo motivo di ricorso;
dichiara assorbito il 6 8 N 9 1 - / B 4 / secondo;
cassa la sentenza impugnata, dichiara la competenza del Tribunale 6 L 2 L . A R . . A P B . di Brindisi;
Compensa le spese dell'intero giudizio. I A D R T L E E 1 T 3 D 1 I A Così deciso in Roma il 9 novembre 2000. S . N M N E S CORTE E I A I Il Presidente N O I Z Dott. Enrico Papa trico Il Consigliere Relatore - Ester-Ester ort P M U S E A R IL CANCELLIERE Dott Antonino Di Blasi Arraldo Casano DEPOSITATO IN CANCELLERIA Oggi. LA 3 FEB 2001 ANCELLIERE naldo Gasand