Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 06/07/2002, n. 9851
CASS
Sentenza 6 luglio 2002

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In materia di procedimento civile, la presupposta ed implicita sussistenza della capacità del conferente il mandato alle liti non può ritenersi minimamente scalfita dall'accertamento in corso di causa della sua invalidità al 100 per cento e della sua impossibilità di attendere alle occupazioni quotidiane di vita, stante la sostanziale differenza tra la malattia mentale e la incapacità naturale (quest'ultima integrante la mancanza o comunque la grave menomazione delle facoltà intellettive al discernimento degli atti da compiere in proprio vantaggio, il cui accertamento neanche minimamente si pone in alternativa con la pregiudiziale azione di accertamento di uno "status").

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 06/07/2002, n. 9851
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 9851
    Data del deposito : 6 luglio 2002

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