Cass. pen., sez. III, sentenza 30/09/2015, n. 41073
CASS
Sentenza 30 settembre 2015

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Massime1

In tema di reati tributari, il pubblico ministero è legittimato, sulla base del compendio indiziario emergente dagli atti processuali, a chiedere al giudice il sequestro preventivo nella forma per "equivalente", invece che in quella "diretta", solo all'esito di una valutazione allo stato degli atti in ordine alle risultanze relative al patrimonio dell'ente che ha tratto vantaggio dalla commissione del reato, non essendo invece necessario il compimento di specifici ed ulteriori accertamenti preliminari per rinvenire il prezzo o il profitto diretto del reato. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la legittimità dell'emissione di un decreto di sequestro per equivalente in difetto di una verifica, sommaria e allo stato degli atti, dell'impossibilità di procedere al sequestro di somme di denaro, costituendo quest'ultimo un sequestro in forma "diretta").

Commentari8

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  • 1Legittimo il sequestro preventivo per equivalente su conti dell’amministratore della SRL che ha evaso le imposte.
    Di Fulvio Graziotto · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    Incombe sull'amministratore della SRL, che ha avuto i conti personali sottoposti a sequestro preventivo per equivalente, fornire la prova di beni della società da sottoporre a a sequestro diretto. Decisione: Sentenza n. 26257/2016 Cassazione Penale – Sezione III Classificazione: Amministrativo, Civile, Commerciale, Penale, Societario, Tributario Il caso. Il legale rappresentante di una SRL veniva indagato per il reato di omessa dichiarazione (art. 5 D. Lgs. n. 74/2000) al fine di evadere le imposte dirette e l'IVA per un totale superiore a 200mila euro per l'anno di imposta 2013. Il Tribunale rigettava la richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla …

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  • 2Legittimo il sequestro preventivo per equivalente su conti dell’amministratore della SRL che ha evaso le imposte.
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    Incombe sull'amministratore della SRL, che ha avuto i conti personali sottoposti a sequestro preventivo per equivalente, fornire la prova di beni della società da sottoporre a a sequestro diretto. Decisione: Sentenza n. 26257/2016 Cassazione Penale – Sezione III Classificazione: Amministrativo, Civile, Commerciale, Penale, Societario, Tributario Il caso. Il legale rappresentante di una SRL veniva indagato per il reato di omessa dichiarazione (art. 5 D. Lgs. n. 74/2000) al fine di evadere le imposte dirette e l'IVA per un totale superiore a 200mila euro per l'anno di imposta 2013. Il Tribunale rigettava la richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro preventivo finalizzato alla …

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  • 3Truffa: ottiene con raggiri il rilascio di Titoli di Efficienza Energetica, condannato
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 27 settembre 2023

    La massima Integra il delitto di truffa aggravata, in forma consumata e non tentata, la condotta di colui che, attraverso artifici e raggiri, ottenga il rilascio di Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o certificati bianchi, che attestano il conseguimento di risparmi negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento dell'efficienza energetica e incorporano il diritto a ottenere un contributo pubblico, in quanto, per la natura di titoli dal valore economico definito nelle sessioni di scambio sul mercato e immediatamente negoziabili dal possessore, senza attenderne la monetizzazione, il reato si consuma al momento della loro emissione, che realizza il profitto ed …

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  • 4Dichiarazione infedele: in caso di Sas l'imposta si calcola con riguardo al reddito dei singoli soci
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 14 settembre 2023

    La massima Ai fini della configurabilità del reato di dichiarazione infedele di cui all' art. 4, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 , nell'ipotesi di società in accomandita semplice, tenuta a presentare le dichiarazioni ai fini delle imposte sui redditi con imputazione del risultato di esercizio direttamente a ciascun socio, in proporzione alla sua quota di partecipazione, l'imposta sui redditi evasa deve essere calcolata avendo riguardo al reddito dei singoli soci (Cassazione penale , sez. III , 14/09/2020 , n. 31195). Fonte: Ced Cassazione Penale Vuoi saperne di più sul reato di guida in dichiarazione infedele? Vuoi consultare altre sentenze in tema di dichiarazione infedele? La sentenza …

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  • 5Omesso versamento di tributi e responsabilità dell’amministratore in carica
    Diritto Bancario · https://www.dirittobancario.it/ · 5 marzo 2021
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 30/09/2015, n. 41073
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41073
Data del deposito : 30 settembre 2015

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