Cass. pen., sez. V, sentenza 14/02/2013, n. 41869
CASS
Sentenza 14 febbraio 2013

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In materia di diffamazione, la Corte di cassazione può conoscere e valutare la frase che si assume lesiva della altrui reputazione perché è compito del giudice di legittimità procedere in primo luogo a considerare la sussistenza o meno della materialità della condotta contestata e quindi della portata offensiva delle frasi ritenute diffamatorie, dovendo, in caso di esclusione di questa, pronunciare sentenza di assoluzione dell'imputato.

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  • 1Reato apostrofare avversario politico quale orango (Cass. 31850/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 8 dicembre 2024

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  • 2Responsabilità penale del magistrato per diffamazione in un atto giudiziario (Cass. 30525/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 novembre 2025

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    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 11 febbraio 2025

    "Avvocato scorretto e aggressivo", non è reato: in materia di diffamazione, il requisito della continenza, al fine di ravvisare la sussistenza dell'esimente del diritto di critica, ha necessariamente il carattere dell'elasticità. Al fine di ritenere o meno proporzionalmente e/o funzionalmente eccedenti i limiti del diritto di critica in relazione a tale requisito, occorre compiere non solo in astratto, ma soprattutto in concreto un ragionamento di tipo critico-logico che tenga conto di una serie di "parametri" quali, non solo il tenore letterale delle espressioni rese (che ben potrebbero essere poste con coloriture ed iperboli, toni aspri o polemici, linguaggio figurato o gergale), ma …

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    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 5Giornalista che non svela fonte rischia la condanna per mancanza di verità (Cass. 6847/26)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 24 febbraio 2026

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/02/2013, n. 41869
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41869
Data del deposito : 14 febbraio 2013

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