Cass. pen., sez. II, sentenza 27/11/2012, n. 47559
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Sentenza 27 novembre 2012

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Integra il reato di esercizio abusivo di attività finanziaria a norma dell'art. 132 D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, chi pone in essere le condotte previste dall'art. 106 del medesimo D.Lgs. inserendosi nel libero mercato e sottraendosi ai controlli di legge, purché l'attività, anche se in concreto realizzata per una cerchia ristretta di soggetti, sia rivolta ad un numero potenzialmente illimitato di soggetti. (In applicazione di questo principio, la Corte ha ritenuto configurabile il reato in questione nei confronti di chi fornisca a credito merci necessarie per lo svolgimento dell'attività di impresa, praticando prezzi superiori al valore effettivo e concedendo agli acquirenti ripetute dilazioni di pagamento).

La circostanza aggravante speciale di cui all'art. 644, comma quinto, n. 4, cod. pen. è configurabile per il solo fatto che la persona offesa eserciti effettivamente un'attività imprenditoriale, senza che possa rilevare il dato meramente formale del riconoscimento, in capo alla stessa, dello "status" di imprenditore.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 27/11/2012, n. 47559
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 47559
    Data del deposito : 27 novembre 2012

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