Cass. pen., sez. V, sentenza 20/06/2017, n. 35591
CASS
Sentenza 20 giugno 2017

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Configura il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione il conferimento, da parte dell'amministratore, di beni della società fallita in un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) - a prescindere dall'avvenuta iscrizione di quest'ultimo ai sensi del Regolamento CEE n. 25/7/2137 del 1985 e dal conseguente acquisto della capacità giuridica da parte dell'ente - in quanto il vincolo impresso ai beni mediante il contratto di costituzione del GEIE comporta il sorgere di un'obbligazione a carico del patrimonio della fallita nei confronti degli altri soci fondatori, in grado di determinare un pericolo per gli interessi dei creditori preesistenti.

È configurabile il concorso tra il delitto di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e quello di bancarotta fraudolenta per distrazione, alla luce della diversità del soggetto-autore degli illeciti (nel primo caso, tutti i contribuenti, nel secondo, soltanto gli imprenditori falliti) e del differente elemento psicologico tra i reati (rispettivamente, dolo specifico e dolo generico).

Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 10, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, non è sufficiente un mero comportamento omissivo, ossia la omessa tenuta delle scritture contabili, ma è necessario un "quid pluris" a contenuto commissivo consistente nell'occultamento o nella distruzione dei documenti contabili la cui istituzione e tenuta è obbligatoria per legge.

È configurabile il concorso tra il delitto di bancarotta fraudolenta documentale, di cui all'art. 216, comma 1, n. 2, e quello di occultamento e distruzione di documenti contabili, previsto dall'art. 10 del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, che sono tra loro in rapporto di specialità reciproca, in ragione: a) del differente oggetto materiale dell'illecito; b) dei diversi destinatari del precetto penale; c) del differente oggetto del dolo specifico; d) del divergente effetto lesivo delle condotte di reato.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 20/06/2017, n. 35591
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 35591
Data del deposito : 20 giugno 2017

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