Cass. pen., sez. I, sentenza 07/10/2009, n. 41310
CASS
Sentenza 7 ottobre 2009

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Il giudice di appello che assolva l'imputato, esclusivo impugnante, dalla violazione più grave delle due ritenute in continuazione in primo grado, non può quantificare, per il residuo reato, in relazione al quale confermi il giudizio di colpevolezza, la pena in misura superiore a quella individuata dal primo giudice come pena-base per il reato ritenuto più grave. (Nella specie il giudice di primo grado aveva inflitto condanna per i reati di cui agli artt. 12, comma quinto, e 22, comma dodicesimo, T.U. imm. nella misura di otto mesi di reclusione e 4.000 euro di multa, fissando la pena per il reato più grave in sei mesi di reclusione e 2.000 euro di multa; il giudice di appello aveva assolto l'imputato dal reato più grave, rideterminando la pena base per il reato meno grave in nove mesi di arresto e 40.000 euro di ammenda)

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 07/10/2009, n. 41310
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41310
    Data del deposito : 7 ottobre 2009

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