Sentenza 19 maggio 2004
Massime • 1
In sede di legittimità non è censurabile una sentenza per il suo silenzio su una specifica deduzione prospettata col gravame quando la stessa è disattesa dalla motivazione della sentenza complessivamente considerata. Pertanto, per la validità della decisione non è necessario che il giudice di merito sviluppi nella motivazione la specifica ed esplicita confutazione della tesi difensiva disattesa, essendo sufficiente per escludere la ricorrenza del vizio che la sentenza evidenzi una ricostruzione dei fatti che conduca alla reiezione della deduzione difensiva implicitamente e senza lasciare spazio ad una valida alternativa. Sicché, ove il provvedimento indichi con adeguatezza e logicità quali circostanze ed emergenze processuali si sono rese determinanti per la formazione del convincimento del giudice, sì da consentire l'individuazione dell'iter logico-giuridico seguito per addivenire alla statuizione adottata, non vi è luogo per la prospettabilità del denunciato vizio di preterizione. (Nella specie la Corte ha ritenuto che la semplice circostanza che alcuno dei collaboranti avesse taciuto in ordine alla presenza di uno dei coimputati in seno all'associazione per delinquere, non incrinava la logicità della motivazione della Corte di merito che aveva confermato la responsabilità dell'imputato).
Commentari • 9
- 1. In tema di sequestro a fini impeditivi, il Tribunale deve motivare in concreto sul periculum in mora anche se l’amministrazione è in capo a un custode (Cass. pen.…Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 5 giugno 2025
1. Premessa La pronuncia in esame affronta il delicato equilibrio tra esigenze cautelari e tutela dei diritti dei terzi nel contesto di un sequestro preventivo a fini impeditivi disposto sui beni aziendali formalmente appartenenti a un soggetto estraneo al reato, ma ritenuto inserito in un circuito di operazioni sospette. Il caso si inserisce nel quadro dei sequestri relativi a operazioni aziendali opache, sospettate di essere funzionali a reati di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio. 2. I fatti La società S.s. Spa, nella persona del suo legale rappresentante pro-tempore Gi.Sa., proponeva appello contro il rigetto dell'istanza di dissequestro di quattro rami d'azienda concessi in …
Leggi di più… - 2. Responsabilità medica nel post-operatorio: il capo équipe risponde per omesso monitoraggio anche senza segnali di allarme (Cass. pen. n. 13375/2024)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 26 febbraio 2026
La sentenza in commento affronta, con taglio netto, un punto che nella responsabilità sanitaria continua a generare equivoci interpretativi. Il perimetro della posizione di garanzia del primo operatore(e, più in generale, del capo dell'équipe) non si esaurisce nell'atto tecnico-chirurgico, ma si proietta nella fase post-operatoria immediata, quando l'evento avverso è tipicamente prevenibile solo mediante un controllo clinico ravvicinato, metodico e documentato. Il caso, per come ricostruito dai giudici di merito e ripreso in sede di legittimità, è paradigmatico: decesso di una puerpera per emorragia post partum da atonia uterina dopo taglio cesareo, nessun addebito tecnico …
Leggi di più… - 3. Minacce e violenza per non pagare le consumazioni: configurabile l’estorsione anche per un profitto minimo (Cass. Pen. n. 34961/25)Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 30 ottobre 2025
La massima Integra il delitto di estorsione ex art. 629 c.p. – e non la violenza privata ex art. 610 c.p. – la condotta di chi, con minacce o violenza, costringe l'esercente a servire o a non pretendere il pagamento di consumazioni, procurandosi un ingiusto profitto con danno al gestore, anche se l'importo è modesto. Sussiste il concorso per chi rafforza o agevola l'azione del gruppo nel medesimo contesto spazio-temporale. La “lieve entità” è esclusa in presenza di modalità particolarmente violente e lesioni; l'attenuante di cui all'art. 62 n. 6 c.p. richiede risarcimento integrale e serio. La sentenza integrale Cassazione penale sez. II, 22/10/2025, (ud. 22/10/2025, dep. 27/10/2025), …
Leggi di più… - 4. Ricettazione: sussiste la mediazione per il solo fatto che l'agente si intrometta nel far acquistareAvvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 24 agosto 2023
La massima Con la sentenza n.10334/22, la Corte di Cassazione ha affermato che il delitto di ricettazione, nell'ipotesi della mediazione, si perfeziona per il solo fatto che l'agente si intromette nel far acquistare, ricevere od occultare un bene di provenienza delittuosa, non occorrendo, a tal fine, né che il predetto metta in rapporto diretto le parti, né che la refurtiva sia effettivamente acquistata o ricevuta. (Fattispecie in cui l'imputato aveva ricevuto un video di provenienza illecita, frutto del delitto di cui all' art. 615-bis c.p. , e si era poi attivato per la sua commercializzazione). La sentenza integrale Cassazione penale , sez. II , 16/11/2022 , n. 10334 RITENUTO IN FATTO …
Leggi di più… - 5. Parola della vittima credibile? Condanna certa (anche per reati sessuali) (Cass. 2911/21)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 28 gennaio 2021
Alle dichiarazioni della parte offesa, la cui testimonianza sia ritenuta intrinsecamente attendibile, viene riconosciuta la natura di vera e propria fonte di prova, ammettendo che sulla stessa, anche esclusivamente, possa essere fondata l'affermazione di colpevolezza dell'imputato, purché la relativa valutazione sia adeguatamente motivata. Ciò vale, in modo particolare, con riferimento ai reati sessuali, l'accertamento dei quali è spesso caratterizzato dalla necessaria valutazione del contrasto tra le opposte versioni di imputato e parte offesa, unici protagonisti dei fatti, spesso in assenza anche di riscontri oggettivi o di altri elementi che consentano di attribuire maggiore …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. II, sentenza 19/05/2004, n. 29434 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 29434 |
| Data del deposito : | 19 maggio 2004 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento